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Tragedia a Castel Volturno, una 34enne di Casal di Principe perde bimbo all’ottavo mese. La Procura indaga per omicidio colposo dopo la denuncia dei legali


CASTEL VOLTURNO – Una tragedia che scuote la provincia di Caserta e su cui la magistratura vuole vederci chiaro. Una donna di 34 anni, originaria di Casal di Principe, ha perso il figlio che portava in grembo alla 33esima settimana di gestazione presso il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno. I familiari, distrutti dal dolore, hanno presentato denuncia per accertare eventuali responsabilità mediche.

Secondo quanto ricostruito nella denuncia presentata ai Carabinieri, l’incubo ha inizio lo scorso 24 aprile. La donna, colpita da fortissimi dolori addominali, si era recata presso il presidio ospedaliero del litorale domizio. Dopo alcune ore in osservazione, tuttavia, la 34enne era stata dimessa e rimandata a casa.

Il quadro clinico è precipitato il giorno seguente, il 25 aprile, quando i dolori si sono fatti insopportabili, costringendo la donna a un nuovo e urgente ricovero. Nonostante il monitoraggio, la situazione è degenerata fino al 26 aprile, quando i medici hanno disposto un parto cesareo d’urgenza. Purtroppo, per il piccolo non c’è stato nulla da fare: è nato già senza vita.

LE INDAGINI E IL SEQUESTRO DELLA SALMA

Sulla vicenda è intervenuta prontamente la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il sostituto procuratore Giacomo Urbano ha aperto un fascicolo d’inchiesta con l’ipotesi di reato di omicidio colposo.

I militari dell’Arma hanno già provveduto a sequestrare la cartella clinica. Il fine è analizzare ogni passaggio del protocollo medico seguito, dalle prime dimissioni del 24 aprile fino all’intervento chirurgico.

DONNA PERDE BIMBO ALL’OTTAVO MESE, DISPOSTA AUTOPSIA SUL PICCOLO

la salma del piccolo è stata sequestrata e sarà sottoposta a esame autoptico nei prossimi giorni per stabilire con esattezza le cause del decesso e l’eventuale nesso di causalità con un ritardo nei soccorsi.

LA BATTAGLIA LEGALE


A seguire il caso sono gli avvocati Salvatore Capasso e Francesco Petito dello Studio Metis, legali della 34enne. L’obiettivo della denuncia è fare luce su quello che i familiari sospettano possa essere un caso di malasanità: si doveva intervenire prima? Le dimissioni del 24 aprile sono state premature?

«Chiediamo solo che sia fatta chiarezza su una perdita inaccettabile», fanno sapere dall’entourage della famiglia, chiusa in un comprensibile silenzio in attesa che la giustizia faccia il suo corso.

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