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L’Italia piange Domenico, bimbo trapiantato con cuore danneggiato: La politica si unisce al dolore della famiglia chiedendo verità e giustizia.


NAPOLI – La morte del piccolo Domenico Caliendo, il “guerriero” di due anni spentosi al Monaldi dopo il tragico trapianto di dicembre, ha scosso profondamente le istituzioni italiane. Da Nord a Sud, un’ondata di commozione e rabbia attraversa i comuni cittadini e i palazzi del potere, unendo maggioranza e opposizione in un unico coro che chiede, oltre al cordoglio, l’accertamento immediato delle responsabilità.

La premier Giorgia Meloni su X scrive: «L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Alla mamma Patrizia, al papà Antonio e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio e del Governo, il più sincero abbraccio e il più profondo cordoglio. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda».  Il Presidente della Regione Campania Roberto Fico, unitamente a tutta la Giunta regionale, esprime profondo e sentito cordoglio per la scomparsa del piccolo paziente ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli. «L’intera comunità dei cittadini campani si stringe con affetto ai genitori. Vi siamo vicini con commozione in questo momento di immenso dolore». Lo riferisce in una nota Fico.

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO: TRA DIGNITÀ E RICHIESTA DI CHIAREZZA

«La morte del piccolo Domenico addolora e commuove profondamente portandoci a riflettere sul senso della vita. Ci stringiamo con sincero affetto a sua madre e suo padre che hanno vissuto con dignità e compostezza questa tragedia umana. Accanto ai sentimenti non può non esserci un senso di ingiustizia per quanto accaduto. Alla famiglia e alla comunità dei cittadini si deve chiarezza e soprattutto l’auspicio è che si tragga una lezione affinché non ci siano più errori». Dichiara Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Campania.

«La morte del piccolo Domenico ci colpisce profondamente e addolora tutti noi. La comunità del MoVimento 5 Stelle si stringe attorno alla famiglia, alla quale rivolgiamo le nostre più sincere e sentite condoglianze, auspicando che venga fatta rapidamente piena luce su quanto accaduto». Così in una nota il M5S.

«Ai suoi genitori rivolgo il mio più affettuoso abbraccio e la mia sincera vicinanza, nel profondo cordoglio di tutta la comunità che chiede verità e giustizia». Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana su X.

SOLIDARIETÀ E IMPEGNO PER IL FUTURO: IL SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA

Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati promette: «Daremo tutto il sostegno possibile alla fondazione che vogliono creare, per aiutare altri bambini e perché simili ingiustizie non si ripetano più. Resta la rabbia per quello che è successo, su cui dovrà essere fatta piena luce. Ma questo è il momento del cordoglio, per un dolce e meraviglioso angelo volato via. Per tutto il resto ci sarà tempo». Si stringe al dolore della famiglia anche il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato: «Il coraggio della mamma, Patrizia, – dice- ci insegna forza e dignità»

«Quella del piccolo Domenico è una storia che ti spezza il cuore e ti fa tremare le gambe. Un caso di malasanità vergognoso che non può restare impunito. Una madre che ha lottato per il suo bambino con tutte le sue forze, che ci chiede di non dimenticare questa vicenda e di andare affondo sulle responsabilità di quanto accaduto. Non solo per onorare la memoria del piccolo, ma perché non si ripeta mai più. Chiediamo che il ministro della Salute riferisca in Parlamento per chiarire i contorni di questa tragica vicenda». Lo scrive sui social Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva al Senato.

MORTE DEL BIMBO TRAPIANTATO CON UN CUORE DANNEGGIATO, L’ACCUSA DI MALASANITÀ E LA RICHIESTA DI DIMISSIONI AI VERTICI DI FI

«Lo dicemmo venti giorni fa. Lo ribadiamo oggi. È stato un omicidio. Una catena interminabile di errori, tra omissioni, familismo nel reparto, presunzione e ignoranza, mentre si muoveva la lobby dei cardiochirurghi». Lo afferma in una nota Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia Campania, intervenendo sulla morte del piccolo Domenico. «Sono tutti colpevoli, dal direttore generale al primario. La Iervolino non può restare ancora un minuto al suo posto. Ci aspettiamo un pugno di ferro dal Presidente della Regione. Si convochi la Giunta immediatamente. È stato un omicidio», conclude il leader degli azzurri campani.

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