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I carabinieri colpiscono il clan Mazzarella a Napoli, 16 persone in manette per truffe informatiche del tipo phishing, vishing, frodi online e armi mafiose. DDA e Gip in azione contro la nuova frontiera del crimine informatico.

NAPOLI – I carabinieri del comando provinciale di Napoli scattano all’alba di oggi, lunedì 16 marzo 2026, e notificano 16 misure cautelari a persone vicine al clan Mazzarella. Il Gip del Tribunale di Napoli emette il provvedimento su richiesta della DDA partenopea, colpendo un network mafioso che innova le sue attività criminali.

TRUFFE INFORMATICHE, IL BLITZ CONTRO I MAZZARELLA

Gli indagati affrontano accuse gravi: associazione per delinquere, frode informatica, accesso abusivo a sistemi informativi e detenzione abusiva di armi, tutti aggravati da finalità mafiose. Le indagini documentano decine di truffe tramite phishing, vishing e clonazione di siti di istituti di credito, rivelando come il clan si tuffi nel cybercrimine per finanziare le sue operazioni. Questa evoluzione digitale rafforza il controllo mafioso su quartieri napoletani chiave, ma le forze dell’ordine interrompono il meccanismo con precisione chirurgica.

CRIMINE INFORMATICO, IL CLAN MAZZARELLA SI RINNOVA

Il clan Mazzarella domina da anni zone centrali di Napoli, opponendosi ad altre cosche come l’Alleanza di Secondigliano. Ora, passa dalle estorsioni tradizionali alle truffe online sofisticate, adattandosi alle nuove tecnologie per colpire vittime ignare in tutta Italia. Procuratore Nicola Gratteri annuncia dettagli in conferenza stampa, sottolineando l’impatto dello Stato contro questa “camorra di serie A”.

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