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I carabinieri hanno eseguito una ordinanza di misura cautelare nei confronti di un soggetto accusato di omicidio in concorso relativo ad uno scontro di camorra a Napoli


NAPOLI – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un soggetto accusato di concorso in omicidio premeditato e detenzione e porto illegale di arma da fuoco, aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura – Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, ha riguarda un indagato, già detenuto.

Le complesse e articolate indagini, condotte in più fasi dal 2017 al 2025, sviluppate anche mediante attività tecniche, nonché valorizzando le dichiarazioni convergenti di alcuni collaboratori di giustizia, hanno consentito di acquisire plurimi e gravi elementi di colpevolezza nei confronti dell’autore materiale dell’omicidio di Rodolfo Zinco, vittima di un agguato di camorra, mediante l’impiego di un’arma da fuoco calibro 9, avvenuto il 22 aprile 2015 a Napoli, nel territorio del quartiere di Cavalleggeri di Aosta.

Ma hanno consentito anche di accertare, quale movente dell’omicidio, la volontà del clan di camorra “Giannelli”, a cui era riconducibile l’autore del reato, nella contrapposizione armata per il controllo del territorio, di sopprimere la persona offesa in quanto ritenuta il gestore di attività criminali nel quartiere di Bagnoli, nella zona occidentale di Napoli, in contrasto quindi con gli interessi del gruppo criminale capeggiato da Alessandro Giannelli, che tentava così di affermare, avvalendosi della relativa forza intimidatrice, la propria egemonia su tale area del capoluogo.

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