X
<
>

2 minuti per la lettura

NAPOLI – La task force della Protezione civile della Regione Campania nella giornata di ieri ha rilevato che sono stati esaminati in laboratorio, presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno, 80 tamponi. Ne sono risultati positivi 6, per i quali, come per tutti gli altri finora positivi, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. A CASERTA in totale sono cinque. Ai tre emersi nei giorni scorsi – la 24enne di Caserta, l’uomo di Mondragone e la donna di Cesa – si sono aggiunti una coppia di Bellona, marito e moglie, che ha avuto contatti con persone provenienti dalla Lombardia, e per i quali si attende il responso ultimo dell’Istituto Superiore di Sanità. OSPEDALI – Si è registrata una «riduzione degli accessi al pronto soccorso della rete delle emergenze della Asl Napoli 1 centro di oltre il 60%, con punte anche dell’80%» fa sapere Ciro Verdoliva, direttore generale della Asl Napoli 1 centro. «È un clima surreale – dice – perché la gente teme il contagio da coronavirus e di frequentare gli ospedali». SCUOLE Tre ordinanze dei sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Quarto, emanate la scorsa notte, prorogano la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, per altri tre giorni, per motivi precauzionali. A Pozzuoli e Bacoli le lezioni riprenderanno giovedì 5 marzo, a Quarto si tornerà tra i banchi già mercoledì 4 marzo. Situazione diversa a Napoli dove il sindaco De Magistris ha già deciso da ieri per la riapertura delle scuole perchè, «allo stato non ci sono casi gravi e perché i casi registrati non sono autoctoni ma circoscritti, legati a persone infette provenienti dalle zone rosse. Chiudere le scuole al momento può voler dire chiuderle fino alla fine dell’anno scolastico. AVVOCATI Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli ha proclamato l’astensione da tutte le udienze da oggi fino al prossimo 11 marzo. L’astensione riguarderà le udienze civili e penali della Corte di Appello di Napoli e della Circoscrizione del tribunale di Napoli, nonché amministrative davanti al Tar Campania (sez. Napoli) e dalle udienze tributarie dinanzi alla Commissione tributaria provinciale di Napoli e alla Commissione tributaria regionale, fatta salva la trattazione degli affari civili, penali e amministrativi «di cui agli art. 4, 5 e 6 del codice di autoregolamentazione». TERAPIA INTENSIVA La Campania, rispondendo alla sollecitazione del ministero della Salute, «metterà a disposizione come atto di solidarietà 20 posti letto di terapia intensiva ordinaria al fine di decongestionare gli ospedali lombardi. Inoltre si mette a disposizione una struttura residenziale per i familiari eventualmente impegnati ad accompagnare i pazienti». GOGNA MEDIATICA “È inaccettabile la gogna mediatica a cui è sottoposto da giorni l’avvocato napoletano, che ha l’unica colpa di aver contratto il Coronavirus. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca con le sue parole ha alimentato questo processo di piazza. Chieda scusa”. È quanto afferma in una nota Carmela Rescigno, responsabile nazionale Sanità Fratelli d’Italia. .

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA