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NAPOLI – «Non entro nel merito della figura di Sandro Ruotolo ma se fossi in lui proverei imbarazzo a
sedermi in Senato. Non possiamo chiamare democratica un’elezione avvenuta per così pochi voti. Siamo al 4% degli aventi diritto, non c’è il principio della rappresentanza e bisognerebbe riflettere sul valore delle elezioni suppletive, va cambiato il sistema di voto in queste circostanze». Lo dice Stefano Caldoro, capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania, in una intervista a VocediNapoli.it che sarà
pubblicata domani.
Sollecitato sul concorso della Regione ha detto: «È una truffa politica ben preparata e riuscita malissimo. Si tratta di turn over già previsto da una legge nazionale e che ogni Regione ha a disposizione».
Sulla sanità: «De Luca ha avuto la fortuna di trovarsi un mutuo già pagato e non ne ha approfittato. La mia
amministrazione aveva pareggiato il bilancio. Ad oggi non siamo andati oltre questo».
Ultime battute, con una premessa, sul Napoli. «Da Presidente non ho parlato mai di Calcio Napoli, ma oggi fatemi togliere un sassolino dalla scarpa; di sicuro tra l’attuale governatore ed il sindaco, sono l’unico tifoso del Napoli. Domani sarà spettacolo al San Paolo e mi auguro si segua la intelligente suggestione di Guido Trombetti che ha lanciato l’idea di portare
Messi in azzurro. Sarebbe un sogno, forse anche fattibile».

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