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“Ogni promessa è debito”, la commedia di Vincenzo Salemme conquista la prima serata: il teatro in diretta vince la sfida degli ascolti.


FUORIGROTTA (NAPOLI) – Il teatro, quando è autentico, non teme il confronto con la televisione. Anzi, la conquista. Vincenzo Salemme lo dimostra ancora una volta: “Ogni promessa è debito”, trasmessa in diretta su Rai 1 dall’Auditorium Rai di Fuorigrotta, ha fatto registrare il tutto esaurito in sala e un vero trionfo davanti allo schermo, imponendosi come la trasmissione più vista della serata.

“Ogni promessa è debito”, la commedia di Salemme conquista la prima serata in tv

I numeri parlano chiaro: 2.850.000 spettatori e il 17,5% di share. Un risultato che premia una scelta controcorrente, quella di portare il teatro in televisione senza filtri, senza montaggi, senza “ripuliture”. «Porto il teatro in tivù così com’è nei teatri di prosa, in diretta – ha spiegato Vincenzo Salemme poco prima di andare in scena –. Le imperfezioni rendono uniche le rappresentazioni teatrali e danno al pubblico la sensazione di assistere a qualcosa di vivo». Una scommessa vinta, che restituisce centralità all’attore, al testo e al rapporto diretto con chi guarda.

Scritta, diretta e interpretata dallo stesso Salemme, Ogni promessa è debito è una commedia che, dietro la leggerezza del sorriso, affronta temi profondi: l’etica popolare, il peso delle promesse, la fede, la responsabilità individuale. Al centro della storia c’è Benedetto Croce, un uomo comune travolto dalle proprie paure e dal giudizio della società. «Non parto mai con l’idea di raccontare un tema sociale – chiarisce l’autore –. È il comportamento del protagonista che finisce per farlo emergere». Un personaggio che vorrebbe una vita semplice, guidata dal buonsenso, ma che si ritrova costantemente messo in crisi da una coscienza inquieta e da una realtà che non concede tregua.

Accanto a Salemme, un cast affiatato e collaudato: Nicola Acunzo, Domenico Aria, Vincenzo Borrino, Sergio D’Auria, Oscarino Di Maio, Pina Giarmanà, Gennaro Guazzo, Antonio Guerriero, Geremia Longobardo, Rosa Miranda, Agostino Pannone e Fernanda Pinto. A completare lo spettacolo, le scene di Roberto Crea, i costumi di Francesca Romana Scudiero, le luci di Cesare Accetta e le musiche di Antonio Boccia.

C’è poi la cifra biografica, che diventa poetica teatrale. «Sono un napoletano di provincia», ricorda Salemme, nato a Bacoli, quando la distanza da Napoli significava davvero vivere una “seconda visione” del mondo. Una formazione contadina e marinara, un rapporto con il teatro costruito con studio e rigore, come se fosse una lingua straniera. «Napoli e l’Inghilterra – conclude – sono le due grandi scuole teatrali degli ultimi secoli». Con “Ogni promessa è debito”, Salemme dimostra che il teatro può ancora fermare il telecomando e unire platea e pubblico televisivo in un unico, grande applauso.

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