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NAPOLI. Allenamento di rifinitura a Castelvolturno, all’insegna della novità che non ti aspetti e che non ti auguri: si ferma il nigeriano e la tempestività della notizia mette in subbuglio la tifoseria partenopea, pronta a chiedersi sui tempi di recupero. Il comunicato della società non lascia speranze, “Osimhen è uscito anzitempo dal campo per un risentimento muscolare al gastrocnemio destro. Victor non partirà per la trasferta di Salerno”. Poche parole, ma tanta preoccupazione, al punto di affermare, da parte dello staff sanitario, che l’attaccante dovrà rinunciare, molto probabilmente sia alla gara di Europa League, a Varsavia, di giovedì prossimo, che al match di campionato, nella partita casalinga di domenica 7 novembre, avversari gli scaligeri allenati da Tudor. “Si attendono conferme sull’entità dell’infortunio e si sottoporrà a una risonanza magnetica, domani, 31 ottobre, ma di fatto il nigeriano ha lasciato in anticipo l’allenamento con i compagni a Castel Volturno. Mertens è favorito su Petagna per prendere il posto di Osimhen come punta centrale, nel tridente con Insigne e Politano” sono le notizie diffuse dai corrispondenti di SKY Sport dal ritiro degli azzurri, e si incrociano le dita per non attendere troppo il ritorno della “chioma dorata”, attese le ultime prestazioni, con gol o senza, situazione quest’ultima verificatasi contro il Bologna, ma comunque risultando determinante per l’assegnazione dei due calci di rigore, per falli commessi ai suoi danni.

E’ la prima situazione con la quale si dovrà fare i conti quando il centravanti abbandonerà il Napoli per giocare con la nazionale nella Coppa d’Africa, prevista per gennaio, quindi opportunità, che ovviamente nessuno auspicava, di schierare sin dall’inizio Mertens, per poi essere sostituito da Petagna, a sfinimento del belga, forse non ancora in grado di avere nelle gambe i novanta minuti del match: il neo “papà” ( è di queste ore l’annuncio del giocatore, dell’arrivo a marzo del primogenito, dal nome già noto, il “Ciro”, appellativo con cui è stato battezzato Mertens dai napoletani, essendo ormai cittadino partenopeo a tutti gli effetti ndr) ha dimostrato, negli spezzoni di partita, finora concessi da Spalletti, di aver recuperato appieno l’infortunio alla spalla, di sopportare il peso di essere il riferimento dell’attacco napoletano, e di supportare i compagni sia di reparto che di centrocampo, rientrando spesso e volentieri, ripiegando anche fino ai limiti della propria area di rigore. Forse, ma anche senza forse, la presenza di Osimhen avrebbe messo in difficoltà la retroguardia della Salernitana, risultata sinora la difesa più perforata dell’intero campionato, richiamando più di un difensore a respingere le folate del nigeriano, diventato, a ragione, lo spauracchio di tutti i reparti arretrati. Pazienza, sarà quella di domani, un’ulteriore prova di forza degli uomini di Spalletti, che non lanceranno il pallone oltre la metà campo avversaria, confidando nella velocità di Osimhen, ma di utilizzare le triangolazioni strette, tanto care ad Insigne, Politano e Rui, con Mertens, abile nei tagli, mai persi di vista dal capitano. Di necessità virtù, per cui altra prova del “nueve”, questa volta non falso….

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