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Frode con i bonus fiscali, la Guardia di Finanza di Salerno ha sequestrato 14 milioni a una ditta di trasporti per compensazioni con crediti edilizi inesistenti.


SALERNO โ€“ Un colpo durissimo al sistema delle frodi sui bonus fiscali รจ stato messo a segno dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno. Al centro dell’indagine una societร  di trasporti su strada, colpita da un decreto di sequestro preventivo per l’astronomica cifra di 14.168.471,21 euro.

IL MECCANISMO DELLA FRODE DEI BONUS FISCALI A SALERNO: CREDITI AL 60%

L’inchiesta, coordinata dalla Procura locale, ha svelato un complesso schema di ingegneria fiscale. La societร , a partire dal dicembre 2022 e per tutto il biennio successivo, avrebbe acquisito in “seconda cessione” una pioggia di crediti d’imposta derivanti da presunti bonus edilizi.

Questi crediti venivano acquistati da circa 90 soggetti cedenti a un prezzo scontato, pari a circa il 60% del loro valore nominale. Una volta inseriti in bilancio come “proventi vari”, i crediti โ€” che per gli inquirenti sono totalmente inesistenti โ€” venivano utilizzati per compensare le imposte dovute all’Erario per le annualitร  2022 e 2023, permettendo all’azienda di non versare milioni di euro di tasse reali.

GLI INDAGATI: VERTICI AZIENDALI E CONSULENTI

Il provvedimento non colpisce solo il patrimonio societario, ma delinea responsabilitร  precise per cinque figure chiave. Le persone coinvolti sono: Il rappresentante legale della societร , l’amministratore di fatto, il responsabile amministrativo. Ci sono anche due consulenti, ritenuti complici nelle operazioni di compravendita dei crediti fittizi. L’ipotesi di reato contestata รจ quella di indebita compensazione di debiti tributari

IL SEQUESTRO: DENARO, BENI E CASSETTO FISCALE

Il decreto emesso dall’Autoritร  Giudiziaria ha permesso alle Fiamme Gialle di bloccare immediatamente le somme. Il sequestro ha riguardato: Denaro contante e disponibilitร  finanziarie sui conti correnti, crediti esistenti ancora presenti nel cassetto fiscale dell’azienda. Ma anche beni mobili e immobili nella disponibilitร  della societร  e degli indagati, fino al raggiungimento dell’intero ammontare della frode.

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