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Aula, creatività e tecnologia: da Sala Consilina nasce la borsa antifurto “intelligente” che conquista l’Università di Perugia.
SALA CONSILINA (SALERNO) – Non solo moda, non solo elettronica. A Sala Consilina l’innovazione prende forma tra i banchi di scuola e si trasforma in un progetto concreto capace di unire design, sicurezza e tecnologia. È una borsa antifurto “intelligente”, ideata dagli studenti dell’Istituto “Marco Tullio Cicerone”, ad aver conquistato il primo posto nella competizione “Esperienze a confronto”, promossa nell’ambito del progetto “Matematica e Realtà” dell’Università di Perugia. Un successo che premia talento, studio e capacità di lavorare in squadra. Il prototipo, sviluppato dagli alunni degli indirizzi Moda ed Elettrotecnica, rappresenta infatti un perfetto esempio di collaborazione tra competenze diverse: estetica, progettazione tecnica e applicazione pratica della matematica.
Sala Consilina, ecco la borsa antifurto “intelligente” progettata in classe
La borsa è dotata di un doppio sistema di sicurezza progettato per contrastare furti e manomissioni. Il primo è interno: sensori applicati alla chiusura attivano immediatamente un allarme acustico in caso di apertura forzata. Il secondo è esterno e sfrutta la tecnologia Bluetooth collegata a un’applicazione mobile capace di segnalare l’allontanamento della borsa dallo smartphone del proprietario. Un dispositivo innovativo ma anche leggero e funzionale. Il prototipo pesa appena 740 grammi ed è realizzato in velluto con fodera interna, tracolla in plexiglass, due sensori elettronici, una scheda Bluetooth e una batteria di alimentazione.
Dietro l’idea, però, non c’è solo intuizione creativa. Gli studenti hanno affrontato un vero lavoro di ricerca e ottimizzazione, analizzando materiali, costi e peso di ogni componente per raggiungere il miglior equilibrio possibile tra sicurezza, praticità ed economicità. «Abbiamo analizzato tutti i materiali utilizzati, valutando costo e peso di ciascun componente per trovare il miglior equilibrio tra sicurezza, costo e leggerezza, rispettando tutti i vincoli del progetto», ha spiegato Kevin Barrese, uno degli studenti coinvolti.
Fondamentale il supporto dei docenti Dina Merola e Luigi Vanacore, che hanno coordinato il progetto accompagnando gli studenti in un percorso capace di trasformare teoria e studio in una soluzione concreta e moderna. Il riconoscimento ottenuto all’Università di Perugia dimostra come la scuola possa diventare laboratorio di innovazione reale, dove le idee dei giovani riescono a tradursi in prodotti utili e competitivi.
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