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I lavori di via Roma

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COSENZA – Nessuna irregolarità o ragioni ostative allo smantellamento di piazza Rodotà. E’ arrivato questa mattina il verdetto del Tar sulla richiesta dei genitori della Lidia Plastina Pizzuti di bloccare i lavori per la riapertura al traffico di via Roma.

Una bocciatura netta al ricorso che il gruppo di padri e madri della primaria aveva presentato qualche settimana fa contro il sindaco Franz Caruso, perché contrari alla liquidazione dello slargo.

«Le decisioni amministrative in tema di viabilità godono di ampia discrezionalità» recita l’ordinanza del tribunale regionale. Il primo cittadino, quindi, avrebbe agito nei suoi pieni poteri su una materia sulla quale ha largo margine decisionale. Le uniche limitazioni possibili al suo operato da parte dell’autorità giudiziaria – si legge ancora sull’atto – potrebbero derivare dall’adozione di «scelte connotate da palese illogicità e irragionevolezza».

Ma, specificano i magistrati nel punto successivo, non è questo il caso. I ricorrenti dovranno inoltre rifondere al Comune di Cosenza la somma complessiva di 950 euro per le spese del ricorso stesso. Naufragano definitivamente, dunque, le speranze di genitori e docenti della scuola elementare, che guardavano al parere del tribunale regionale come all’ultima spiaggia per riavere indietro piazza Rodotà. O almeno per rallentare i lavori su via Roma.

La decisione del Tar, che potrà essere appallata, riguarda una vicenda che ha destato più di un malumore tra i cittadini, e che ha visto schierati su fronti opposti il sindaco Caruso e un nutrito gruppo di genitori e docenti della primaria, insieme al suo dirigente Massimo Ciglio.

 

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