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Arnaldo Forlani

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È morto Arnaldo Forlani, ex presidente del consiglio e segretario Dc, aveva 97 anni e da una trentina d’anni si era ritiato a vita privata

ROMA – Addio ad Arnaldo Forlani. L’ex premier e storico esponente della Democrazia cristiana si è spento a Roma: avrebbe compiuto 98 anni il prossimo 8 dicembre. Protagonista della politica italiana dagli anni ’70 fino ai primi anni ’90, Forlani fu più volte presidente del Consiglio e ministro. Svolse il ruolo di segretario della Dc prima nel quadriennio 1969-1973 e in seguito nel triennio 1989-1992.

Forlani è stato, senza dubbio, uno degli esponenti di punta della Democrazia Cristiana soprattutto nella seconda fase della vita del partito di maggioranza relativa che per oltre 40 anni ha governato l’Italia. Nato a Pesaro l’8 dicembre 1925, fu segretario politico per 2 mandati, più volte ministro e presidente del Consiglio tra il 1980 e il 1981. Ha attraversato tutta la Prima Repubblica fino allo scandalo di Mani Pulite che lo ha visto tra gli imputati del processo imbastito dal pool di Milano.

Forlani è stato anche ministro della Difesa (1974-1976), degli Esteri (1976-1979), vicepresidente del Consiglio nel governo Craxi tra il 1983 e il 1987. In quegli anni era tale la sua influenza sulla vita politica e istituzionale italiana da essere considerato al vertice del sistema Italia protagonista del famoso acronimo CAF (Craxi, Andreotti, Forlani) considerato il gotha della prima Repubblica. Condannato a 2 anni e 4 mesi nel processo sulla tangente Enimont ha espiato la pena con l’affidamento ai servizi sociali per poi ritirarsi a vita privata.

È MORTO ARNALDO FORLANI, IL RICORDO DI PIERFERDINANDO CASINI

“Sono profondamente commosso per la scomparsa di Arnaldo Forlani, il segretario della DC di cui mi onoro di essere stato collaboratore – dice Pier Ferdinando Casini -. Ha servito la politica e non se ne è mai servito, ha avuto grandi soddisfazioni nella sua vita pubblica e altrettante amarezze. Ha affrontato il tutto con una profonda fede cristiana e con una grande umanità. Nei prossimi giorni ci sarà tempo per riflettere sul suo lavoro politico: europeista, atlantista ha sempre difeso con forza la collaborazione tra DC e socialisti. E’ forse l’ultimo dei grandi protagonisti della Democrazia Cristiana della Prima Repubblica, a cui dobbiamo dire grazie e addio”.

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