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Zagabria. Diecimila persone in piazza contro le misure restrittive

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Entro marzo potrebbero morire in Europa almeno altre 500mila persone a causa del Covid. È nefasta la previsione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Una cifra da far sobbalzare dalla sedia.

Hans Kluge, direttore dell’Oms per l’Europa, si è detto ieri «molto preoccupato» per la nuova ondata di contagi nel Vecchio Continente. L’aumento è dovuto al combinato tra irrigidimento delle temperature, maggiore trasmissibilità della variante Delta, scarsa copertura vaccinale specie in alcune aree. E così il Covid è tornato ad essere «la prima causa di mortalità» in Europa.

Il nemico virale si può tuttavia sconfiggere. Ai microfoni della “Bbc” Kluge ha aggiunto che «sappiamo cosa bisogna fare». Il suo invito è a vaccinarsi e ad assumere comportamenti che ormai fanno parte della nostra quotidianità da quando è sorta la pandemia (indossare le mascherine nei luoghi affollati, aerare gli spazi chiusi, igienizzare le mani, coprire la bocca in caso di tosse e starnuti, mantenere il distanziamento fisico).

ONDATA DI PROTESTE

A proposito di vaccini, il responsabile dell’Oms ha affermato che l’obbligo dovrebbe essere considerato solo come «ultima risorsa». Prima di ricorrere a una simile misura, ha aggiunto, «ci sono altri mezzi» come il Green Pass, aggiungendo che questa «non è una restrizione della libertà, piuttosto è uno strumento per mantenere la nostra libertà individuale».

Ma un po’ ovunque, in Europa, cresce l’onda del malcontento nei confronti di pass e restrizioni. Il fine settimana è iniziato venerdì sera con le proteste a Rotterdam, nei Paesi Bassi, dove la polizia ha aperto il fuoco ferendo due manifestanti. Il bilancio finale è di sette feriti e almeno 20 arresti. Polemiche per l’uso della forza degli agenti, mentre il sindaco della città portuale, Ahmed Aboutaleb, ha parlato di una vera e propria «orgia di violenza». Ieri le proteste si sono spostate nella capitale Amsterdam, dove hanno sfilato in centinaia.

A Parigi sono tornati nelle strade i Gillet Gialli nel terzo anniversario della loro nascita: oltre alle istanze tradizionali del movimento, la collera si è rivolta contro il Green Pass. Si è registrato qualche incidente. Il dissenso si respira anche in Austria, dove il Governo aveva dapprima decretato un lockdown per i soli vaccinati, per poi trasformarlo, da lunedì prossimo, in lockdown generalizzato per tutta la popolazione. Austria che, primo Paese europeo a farlo, introdurrà dal 1° febbraio prossimo il vaccino obbligatorio. Ieri le strade di Vienna hanno visto sfilare decine di migliaia di manifestanti riluttanti a queste nuove draconiane misure. Non sono mancati tafferugli con la polizia e arresti.

Tra la folla sventolavano anche alcuni tricolori italiani. E quello di ieri è stato l’ennesimo sabato di manifestazioni contro il Green Pass in diverse città d’Italia. A Roma i manifestanti si sono radunati in massa al Circo Massimo, dove in serata il cantante Povia ha improvvisato un concerto dal palco. Nessun incidente nella Capitale, a Milano è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per impedire ad alcune persone di forzare i blocchi e dirigersi in piazza Duomo, dove la prefettura ha vietato manifestazioni. Polemiche nelle varie manifestazioni italiane per l’assenza di mascherine.

Non si hanno invece notizie di manifestazioni a Berlino, una delle prime città ad ospitare ingenti cortei contro le restrizioni anti-Covid. In Germania in queste ore è forte la preoccupazione per il picco di contagi. Ieri sono stati 63.924, esattamente una settimana prima erano stati 45.081. L’incidenza per 100mila abitanti su sette giorni è di 362,2 casi. Due giorni fa erano stati 340,7, una settimana fa 277,4, il mese scorso 80,4. Le vittime ieri sono state 248 in tutto il Paese, una settimana prima 228.

IL BOLLETTINO

Migliore la situazione in Italia, dove tuttavia ieri sono stati registrati 11.555 tamponi positivi su 574.812 processati. Mai così tanti casi in 24 ore dal 6 maggio scorso. Il tasso di positività resta però stabile al 2%. Nelle ultime 24 ore sono stati 49 i decessi (48 venerdì). Cresce il numero degli attualmente positivi: 143.401 (+6.271). Stabile la cifra dei ricoverati in terapia intensiva (512), mentre sono 50 in più quelli nei reparti ordinari (totale 4.250).


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