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ROMA – Dalle mascherine al distanziamento, dalla disinfezione alla gestione della Covid-19. Sono 10 le regole indicate dai medici di famiglia per ripartire in sicurezza con l’avvio dell’anno scolastico. «Per questa nuova fase dell’epidemia è necessario adottare un approccio diverso – spiega Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di Medicina generale SIMG – L’istruzione è un settore chiave della nostra società: sono circa 10 milioni gli italiani coinvolti nelle scuole e nelle università. Dobbiamo dunque monitorare la situazione». Per questo la SIMG ha prodotto un decalogo con le misure essenziali, a cui attenersi.

1) Mascherine. Il principale presupposto per evitare i contagi è quello di stare lontani dalle vie aeree l’uno dell’altro: laddove non si possano mantenere distanze sufficienti, la mascherina diventa lo strumento più utile. Ogni alunno deve quindi portare con sé un dispositivo medico chirurgico – quindi non le semplici mascherine di stoffa – da utilizzare durante le lezioni laddove necessario, durante i momenti ricreativi e gli spostamenti per i bagni. La mascherina non deve essere toccata o tolta; deve essere sempre pulita e cambiata una volta al giorno. Si consiglia di personalizzare il dispositivo così che possa essere riconoscibile.

2) Igiene delle mani. Le mani possono essere veicolo di contagio: oltre a evitare di toccarsi naso e bocca, si devono lavare di frequente.

3) Gel igienizzante. Per rafforzare l’igiene delle mani, devono essere disinfettate con gel igienizzante prima e dopo la frequentazione di qualsiasi ambiente, in particolare quando si accede ai mezzi pubblici.

4) Distanziamento sociale. E’ indispensabile mantenere uno o due metri di distanza tra personale e discenti, nonché tra gli stessi alunni.

5) Disinfezione degli ambienti. Introdurre pratiche di disinfezione delle superfici con regolarità durante la giornata. Occorre prevedere anche la disinfezione degli oggetti comuni e punti per l’igienizzazione delle scarpe.

6) Attenzione genitoriale. I genitori/parenti hanno un ruolo cruciale: è fondamentale che intervengano preventivamente e severamente nel far osservare le norme. Si consiglia un quotidiano controllo della temperatura. No alla somministrazione di farmaci senza prescrizione medica.

7) Accessi scaglionati. Bisogna scadenzare l’accesso nelle scuole e negli uffici per evitare affollamenti e pericolose code.

8) Comunicazione. Per favorire la comunicazione tra personale scolastico e famiglie, si consiglia una mailing list o una chat di gruppo.

9) Test sierologici. E’ indispensabile sollecitare i docenti a fare i test sierologici: il test è un elemento di conoscenza di come si muove il virus. Su coloro che presentino test sierologico positivo o abbiano altri sintomi sospetti bisogna effettuare il tampone.

10) Medici di Medicina Generale. Devono costituire un punto di riferimento per le famiglie. Devono contattarle i pazienti e far presente quali sono i comportamenti corretti e se necessario convocarli presso i propri studi.

«In questi giorni noi medici abbiamo ricevuto innumerevoli richieste di informazione. Le richieste hanno superato quelle ricevute nella fase acuta di Covid 19. Abbiamo pensato dunque di raccogliere le domande più frequenti e di preparare un’agile guida indirizzata ai cittadini – conclude Cricelli -. La guida verrà condivisa con il Ministero della Salute e con l’Iss con l’obiettivo di diffonderne migliaia di copie sia cartacee che digitali».


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