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ROMA – La Corte dei conti mette il freno a Quota 100. «Mentre nel 2018 il quadro normativo che fa da sfondo alla gestione dell’Inps ha registrato una sostanziale stabilità – si legge nella relazione della Corte dei conti sul controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’INPS – significativi elementi di novità hanno caratterizzato il 2019 sia nel settore previdenziale che in quello assistenziale avuto riguardo principalmente all’introduzione con d.l. 28 gennaio 2019 n. 4 della cosiddetta Quota 100 e del cosiddetto Reddito di cittadinanza».

Per i giudici contabili «in un sistema pensionistico a ripartizione ed in cui la maturazione del diritto a pensione prescinde dal regolare versamento dei contributi nel corso della vita lavorativa va verificata la sostenibilità della spesa nel lungo periodo e agli effetti che sulla adeguatezza delle prestazioni produrranno le azioni normative poste in essere nel presente».

Inoltre, «vanno considerate le conseguenze di dette azioni sulla sostenibilità del modello da parte del sistema produttivo, sia con riguardo al contributo richiesto alla fiscalità generale, che nei confronti dei soggetti tenuti al versamento della contribuzione».

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