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In principio fu Gianfranco Vissani alla “Prova del cuoco” a trasformare gli chef in star del piccolo schermo.  Da allora i talent dedicati alla cucina sono entrati a pieno diritto nella cultura di massa, anche sull’onda di fortunati show già rodati all’estero, come “Masterchef”, “Hell’s Kitchen” e “Cucine da incubo”. Il risultato è che oggi gli chef più famosi giocano anche un ruolo da influencer, capaci di dettare nuove tendenze anche al di fuori dell’ambito culinario. Una rivoluzione che trova riscontro soprattutto sui social network, dove la popolarità dei cuochi/vip si rende visibile agli utenti.

La buona notizia per il Mezzogiorno ha un nome e un cognome: Antonino Cannavacciuolo. Lo chef campano, grazie al suo posizionamento social fa entrare nel nuovo millennio la superiorità enogastronomica meridionale, proprio nell’anno in cui Napoli si prende la vetta della classifica dei ristoranti stellati italiani secondo “Sua Maestà” la Guida Michelin. La sua pagina Facebook ha sfondato il muro degli 1,5 milioni di like, mentre su Instagram ha superato i 2,1 milioni di follower. Meno bene su Twitter, dove, con 281mila e passa follower, si posiziona solo al terzo posto. Meglio di lui – sia pur di poco – su questo social fa Carlo Cracco, grazie agli oltre 312mila follower guadagnati. Sulle altre piattaforme, però, non c’è storia. Lo chef veneto su Fb si ferma a poco più di 911.420 like e su Instagram ha circa un terzo (714mila) dei follower di Cannavacciuolo. Nel complesso Cracco va, però, meglio di Bruno Barbieri con cui ha condiviso 6 edizioni su 8 di Masterchef Italia. Pur essendo tra i giudici più acclamati del programma (di cui è un autentico veterano) e nonostante il successo di “4 Hotel”, lo chef emiliano su Facebook si ferma a circa 492mila like e su Twitter a poco più di 301mila follower. Unica consolazione, Instagram, dove batte Cracco grazie agli oltre 714mila follower.

Chi non ha stelle ma cavalca il mezzo televisivo come pochi è Alessandro Borghese. E i risultati si vedono. Il conduttore di “4 ristoranti” e “Cuochi d’Italia” – solo per citarne alcuni – si piazza al secondo posto su Instagram, con oltre 1,5 milioni di follower e supera gli 881.500 like su Facebook. Su Twitter, invece, la performance non è delle migliori come dimostrano i poco più di 176mila follower ottenuti sinora. Peggio fa, però, Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, conduttore di “Unti e Bisunti”. Su Twitter il cuoco originario di Frascati si ferma poco oltre i 160mila follower. Di tutt’altra “pasta” (è il caso di dirlo) le prestazioni Fb, che gli valgono più di 741.570 like, e Instagram (588mila e passa “seguaci”). Un altro importante pezzo di Sud è Gennaro Esposito, 2 stelle Michelin con il ristorante Torre del Saracino. Nativo di Vico Equense come Cannavacciuolo, di cui è buon amico, è uno dei due giudici di “Cuochi d’Italia”. Sui social, però, non tiene il passo del conterraneo. Le migliori performance sono quelle su Instagram, dove ha superato i 92.400 follower. Su Facebook i like ottenuti sono poco più di 27.200, mentre su Twitter non arriva a 7mila like. Numeri che, in ogni caso, consentono a Esposito di tenere bene a distanza Cristiano Tomei, l’altro giudice di “Cuochi d’Italia”. Lo chef toscano su Fb non tocca nemmeno quota 6mila fan. Assente su Twitter, si ferma a poco più di 31mila follower Instagram.

E arriviamo a Vissani, pioniere degli chef televisivi. Nel suo caso la popolarità sul piccolo schermo non si riverbera sui social media, come dimostrano performance deludenti su Facebook (poco più di 26.100 like) e Instagram (oltre 21.500 follower) e inesistenti su Twitter (non ha un profilo). Chi manca da qualche tempo in Tv è Antonello Colonna, che quest’anno si è visto revocare una stella Michelin. Il conduttore della versione italiana di “Hotel da Incubo”, ha oltre 17.450 like Fb, poco più di 1.750 follower Twitter e circa 7.540 “seguaci” Instagram. “The Chef: scelgo e creo in cucina” è stato il programma co-condotto da Filippo La Mantia. Palermitano doc – ma operativo su Milano – è uno degli chef più apprezzati nel panorama nazionale. La popolarità social, però, è un’altra cosa. A oggi chef La Mantia ha poco più di 67.100 like Fb e circa 8.810 follower su Twitter. Le cose gli vanno meglio su Instagram, dove i profili agganciati sono oltre 108mila. Chiudiamo la rassegna con Massimo Bottura, che non conduce alcuno show ma che il Time ha inserito nella lista delle 100 persone più influenti al mondo nel 2019. Parliamo, per capirci, di un tre stelle Michelin, proprietario dell’Osteria Francescana di Modena, considerata uno dei migliori ristoranti del pianeta. La visibilità internazionale, tuttavia, non gli vale una popolarità altrettanto vasta. Su Fb ha poco più i 18.200 like, mentre su Twitter e Instagram si attesta, rispettivamente, a 101mila e 960mila follower. Da mangiarsi le mani, purché siano gourmet…