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Il ministro Enzo Moaveri Milanesi

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Il ministro degli Esteri Enzo Moavero dice di vedere “nell’integrazione europea una sorta di fase 2 dell’unificazione nazionale, per certi versi un completamento del Risorgimento”.

Moavero è di certo il ministro di un’altra geografia – la sua istituzione è Bruxelles, neppure Roma – ma in tema di storia è coerente.

Cittadini dell’Italia unita ci siamo diventati, infatti, più che per Giuseppe Mazzini, grazie a Cesare Lombroso: con la testa tagliata in una boccia di formalina.

Più complicato è però restare cittadini europei. L’Inghilterra, infatti, ne ha già pronto un barile di formalina. Per infilarci direttamente la Ue. Ed è la famosa vendetta della storia.



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