Ettore Fioramonti

Tempo di lettura < 1 minuto

Manco il tempo di farsi un’immagine, Lorenzo Fioramonti – ministro della Pubblica Istruzione nel governo di Giuseppi Conte – che Vittorio Sgarbi, giusto ieri, alla Camera, squaderna il diciottesimo canto dell’Inferno di Dante e tutto il sussiego dell’esecutivo impegnato sulla Manovra per privare di tre miliardi la cultura, volge in dolce Euchessina: «Perché se’ tu sì gordo di riguardar più me che li altri brutti?». E io a lui: «Perché, se ben ricordo, già t’ho veduto coi capelli asciutti…».

Il signor Ministro non s’è dimesso per come aveva minacciato e s’è dunque ritrovato, phonato e pettinato.


  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •