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Giuseppi Conte partecipa all’apertura dell’Anno Accademico all’Università di Firenze, dove è docente in aspettativa, e a chi gli chiede quali conseguenze potrebbero esserci all’indomani del voto di domenica prossima in Emilia-Romagna – e specialmente in caso di vittoria elettorale del centrodestra – così dice: “Improbabile che io torni qui per fare il prof da lunedì”. Lunedì, proprio no, ma da martedì sì. Anche con la vittoria del Pd. Anzi, soprattutto. Ognuno ha un suo Papeete di pieni poteri. Perfino Zingaretti. E questo è il bello del contrappasso. Lunedì no, ma il martedì incombe.


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