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SE NON si trova il modo di capire che questo Paese ha un drammatico bisogno di un gabinetto di guerra per fare arrivare i soldi a chi ne ha bisogno e realizzare una ricostruzione economica da tempi di guerra non se ne viene fuori. Può la Banca Centrale europea comprare tutto quello che c’è sul mercato e anche quello che si ipotizza che ci arriverà. Può l’Europa tra mille contorsioni arrivare dove il nuovo ’29 mondiale conduce inevitabilmente per provare almeno a contenere la Grande Depressione e cercare di conservare un ruolo nel nuovo ordine della terra e nella sua governance globale. Possiamo perfino capire quello che capisce anche uno studente iscritto al secondo anno di economia aziendale e, cioè, che paradossalmente in un mondo dove tutto verrà nazionalizzato e dove tutti i Paesi si indebiteranno alla grande partire da un debito un po’ più alto degli altri non è più questo gran problema. Anzi.

Se non siamo così paurosi nell’animo riusciamo addirittura a renderci conto che più debito riusciamo a fare più proteggiamo la nostra economia e, come sosteniamo ormai da almeno un mese, non abbiamo altra strada che spendere, spendere, spendere.

Tutto questo, però, ancorché giusto, non serve a niente se non ricostruiamo nottetempo una macchina pubblica in grado di fare arrivare liquidità alle imprese nel giro di qualche giorno e di inondare di bonifici i conti corrente di chi si è trovato da un momento all’altro senza reddito per vivere. Dobbiamo renderci conto che i granducati regionali sanitari oltre a avere fatto strame di ogni principio di equità sostanziale nella distribuzione della spesa pubblica e avere dimostrato la loro totale inadeguatezza soprattutto in Lombardia nella gestione dell’emergenza – l’inchiesta di Claudio Marincola con cui abbiamo deciso di aprire il giornale ne è l’amaro epitaffio – hanno in venti anni di prelievi indebiti dal bilancio pubblico nazionale ridotto lo Stato italiano al ruolo di cassiere pagatore dei loro affarucoli.

Cosa ancora più grave: la squadra dello Stato italiano una volta composta da civil servant invidiati in tutto il modo è stata degradata a una combriccola di reggicoda della più screditata classe politica di governo che spicca prima di ogni altra cosa per la sua oggettiva incompetenza. Il combinato disposto di Granducati regionali fuori controllo guidati da ras che sanno solo alzare la voce e una burocrazia centrale senza portafoglio e senza capacità misura la gravità del problema di oggi. Non bastano i decreti e le garanzie dello Stato per fare funzionare l’Inps, fare arrivare le mascherine e riempire le casse delle imprese messe a terra dalla Pandemia.

Qui si rompe l’Italia se non si ha l’umiltà di chiedere aiuto alle persone giuste e non si mandano a casa quelle sbagliate.

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