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Ultime ore di caldo estremo poi sull’Italia torna l’aria fresca che scende dalla Norvegia e per la restante parte del mese le temperature e il meteo saranno più dolci


Dopo un mese ininterrotto di super caldo, afa soffocante e notti subtropicali insonni, la prossima settimana potrebbe finalmente sancire la fine dell’eccezionale ondata di temperature anomale sull’Italia. Secondo gli esperti, infatti, l’anticiclone africano si scontrerà con una saccatura artica carica di aria fresca norvegese, dando così vita a forti temporali e a un vero e proprio ‘ribaltone’ termico. Sono queste le previsioni meteo per la giornata di oggi, sabato 18 luglio, e per i giorni a venire. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma in modo deciso che il cambio termico ci sarà. Il ribaltone termico sarà il risultato di una vera e propria battaglia atmosferica. Assisteremo a un duro scontro tra l’anticiclone africano e una saccatura artica carica di aria fresca norvegese. Come in ogni contrasto frontale tra masse d’aria così diverse, c’è da mettere in conto la formazione di forti temporali.  

Ma il premio finale ripagherà i disagi: un crollo generale delle temperature su tutta la Penisola, con le massime che torneranno ad assestarsi su valori del tutto normali, tra i 30 e i 33°C. Prima del cambiamento, però, dovremo stringere i denti per un fine settimana ancora caldissimo ovunque, disturbato solo da alcuni rovesci al Nord. 

La discesa dell’aria fresca seguirà un calendario preciso, scivolando inesorabilmente lungo lo Stivale. Domenica e lunedì (Nord): l’aria norvegese si addosserà alle Alpi e soprattutto da lunedì pomeriggio provocherà i primi rovesci sul settore nord-orientale, avviando un diffuso calo termico sulle regioni settentrionali (4-5°C in meno). 
Martedì (Centro): nel corso della notte forti acquazzoni si trasferiranno dal Nord al Centro, aggredendo prima la Toscana e le Marche. Le temperature inizieranno a crollare e le massime scenderanno di 4°C su queste due regioni, meno altrove. 
Mercoledì (Sud): l’instabilità e il refrigerio raggiungeranno anche il Meridione e il resto del Centro con un calo di circa 5-6°C. La svolta più clamorosa nelle zone interne della Sardegna dove passeremo, in una settimana, dagli attuali 45 gradi a 34: 11 gradi in meno.  

Con un movimento simile a quello della scopa sul ghiaccio, questa provvidenziale “spazzolata” norvegese spingerà via la bolla d’aria rovente, rimandandola in Nordafrica. A partire da mercoledì 22, e presumibilmente fino alla fine di luglio, l’Italia intera godrà dunque di un periodo decisamente piacevole. Dovremo mettere in conto un po’ di instabilità a tratti forte ma il clima tornerà finalmente respirabile. Fino a giovedì il sole sarà interrotto da veloci, diffusi e frequenti passaggi temporaleschi. La realtà dei fatti ci permetterà di riassaporare le atmosfere della cara, vecchia Estate mediterranea di una volta.  

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