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La tragedia di Praia a Mare costata la vita ad una persona travolta da un Frecciarossa ha mandato letteralmente in tilt il traffico ferroviario nazionale con ritardi fino ad 8 ore
PRAIA A MARE (COSENZA) – L’incidente ferroviario che questa mattina, 13 novembre 2025, ha causato la morte di una persona tra Praia a Mare e Maratea ha letteralmente messo in ginocchio l’intera rete ferroviaria tirrenica italiana. Tutto ha avuto inizio questa mattina 13 novembre 2025 quando una persona è morta investita dal treno ad Alta Velocità Frecciarossa Reggio Calabria-Venezia. Immediatamente sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorsi e gli inquirenti. Questi ultimi hanno aperto un fascicolo di indagine per cercare di capire la genesi dell’accaduto. L’obiettivo è ricostruire le cause che hanno portato alla morte della vittima ed valutare eventuali responsabilità.
Per procedere alla verifica dell’accaduto e completare tutti i rilievi, però, l’autorità giudiziaria ha disposto il blocco totale della circolazione ferroviaria sulla linea nel tratto interessato. La sospensione della circolazione ferroviaria, attivata subito l’incidente, quindi poco dopo le 8 del mattino, si è protratto fino alle 14.30. A quell’ora, infatti, l’autorità giudiziaria ha sbloccato la circolazione che è quindi gradualmente ripartita.
Ma il blocco totale del traffico ha di fatto mandato in tilt la percorrenza non solo in Calabria bensì sull’intera tratta. Alla fine i terminali hanno registrato ritardi che per alcuni treni sono arrivati a superare anche le 8 ore. Trenitalia ha anche allestito «un servizio sostitutivo con bus nel tratto tra Sapri e Paola». Ma il vero problema attiene al fatto che la linea su cui è accaduta la tragedia è quella che fondamentalmente collega l’intero territorio nazionale . Si tratta, infatti, del percorso che, partendo da Reggio Calabria, passa per Roma e prosegue fino a Torino. Ragione per cui i treni a grande percorrenza hanno accumulato ore ed ore di ritardo.
Proteste sono giunte dai viaggiatori rimasti bloccati. Non solo a bordo dei treni ma anche nelle principali stazioni italiane come Roma Termini dove le prime notizie su un graduale ritorno alla normalità sono arrivate solo dopo le 17. Proprio sulla scorsa dei ritardi e dei disagi Assoutenti ha auspicato la previsione di risarcimenti «parametrati ai disagi subiti». Nel frattempo Trenitalia, nella sua pagina di infotraffico, ha indicato nel dettaglio i treni coinvolti nei ritardi con le relative indicazioni per i passeggeri).
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