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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani annuncia una visita in Calabria, Sicilia e Sardegna per sostenere le imprese colpite dai danni del ciclone Harry
ROMA – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani guiderà domani, 2 febbraio 2026, una missione di sistema a sostegno del tessuto produttivo di Sicilia, Calabria e Sardegna, regioni duramente colpite dalle calamità naturali dello scorso gennaio e in particolare dal ciclone Harry. La visita si inserisce nel quadro delle iniziative del Governo a favore dell’internazionalizzazione. Proprio in questo senso vedrà la partecipazione dei vertici di ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), SIMEST, SACE e Cassa Depositi e Prestiti.
Nel corso della missione il Ministro incontrerà i Presidenti di Regione Renato Schifani per la Sicilia, Roberto Occhiuto per la Calabria e Alessandra Todde per la Sardegna, e i rappresentanti delle comunità imprenditoriali locali. L’obiettivo è di illustrare le misure straordinarie prese dal Governo a sostegno delle imprese dei territori colpiti.
TAJANI IN VISITA IN CALABRIA, SICILIA E SARDEGNA DOPO IL CICLONE HARRY
ICE ha approvato un pacchetto di interventi per un valore complessivo di 15 milioni di euro, valido per un anno. Il pacchetto prevede la partecipazione gratuita alle iniziative promozionali in Italia e all’estero, il rimborso delle quote già versate e l’accesso a strumenti digitali ed e-commerce. Tutti i servizi sono attivabili con procedure semplificate. SIMEST ha definito misure emergenziali con un plafond dedicato di 300 milioni di euro. Sono compresi contributi a fondo perduto fino al 20% per mercati strategici, indennizzi per danni e perdite di reddito e agevolazioni per investimenti in transizione digitale ed ecologica. SACE ha attivato misure assicurative e finanziarie straordinarie valide fino al 30 giugno 2026, tra cui moratorie, proroghe e supporto dedicato alle imprese. Cassa Depositi e Prestiti è, infine, coinvolta nella definizione di strumenti finanziari per la fase di ricostruzione, sulla base dell’esperienza maturata in precedenti eventi calamitosi.
IL VALORE DELL’EXPORT DELLE TRE REGIONI COLPITE DAL MALTEMPO
Sicilia, Sardegna e Calabria condividono un tessuto produttivo caratterizzato dalla prevalenza di micro e piccole imprese con propensione all’esportazione. Ma anche una rilevante esposizione a shock climatici, che giustifica una maggiore attenzione da parte del Governo a favore della loro internazionalizzazione.
La Sicilia si conferma la 2ª regione del Mezzogiorno per export, con un interscambio pari a 32,9 miliardi di euro nel 2024 e un export di 13,4 miliardi. Nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni hanno raggiunto 9,5 miliardi, trainate in larga parte dalla raffinazione petrolifera. La Sardegna ha registrato nel 2024 esportazioni pari a 6,7 miliardi di euro (-0,6%), scese a 4,7 miliardi nei primi nove mesi del 2025 (-11,5%). L’attività ha risentito della volatilità dei prezzi energetici. La Calabria, pur con valori più contenuti, ha mostrato una dinamica positiva. Registrato un export pari a 931 milioni di euro nel 2024 (+5,6%) e 736 milioni nei primi nove mesi del 2025 (+9,2%). Esportazioni sostenute principalmente dal settore agroalimentare.
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