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Ponte sullo Stretto presentato il progetto definitivo al Consiglio nazionale degli Ingegneri mentre si va verso una seconda delibera Cipess e Salvini rallenta e mira «ad avviare il lavori entro la fine del mandato»


LA folle corsa agli annunci sulla partenza dei cantieri del Ponte sullo Stretto sembra aver rallentato. Per la prima volta dalla riattivazione del progetto della mega opera, cioè dal marzo 2023, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini ha spostato l’orizzonte dei lavori e ammesso la possibilità che questo avvenga non più in termini di mesi o settimane, ma anni.

Questo è ciò che è possibile dedurre da quanto affermato dal vicepremier nel corso della presentazione dell’aggiornamento del Piano Strategico 2025-2029 del Gruppo FS. «Non possiamo unire tutta Italia all’Europa fermandoci a Napoli, quindi rinnovo la mia determinazione ad aprire e avviare entro la fine del mio mandato (fine del 2027, ndr) i lavori per il Ponte sullo Stretto», ha detto ieri Salvini.

Attualmente il progetto è in una fase di “stallo” a seguito degli stop imposti dalla Corte dei conti che ha sollevato questioni di legittimità su più fronti. Le più massicce contestazioni della magistratura contabile riguardano le violazioni delle direttive europee Habitat e Appalti, proprio per questo attualmente il governo sta provando a superarle attraverso il confronto con l’Ue. Da pochi giorni Salvini ha incontrato il commissario europeo dei Trasporti Apostolos Tzitzikostas e a breve è previsto un incontro con i servizi tecnici della commissione Ue, insieme a MIT e MASE sui principali profili di illegittimità.

Le strade possibili per Palazzo Chigi comprendono una registrazione con riserva della delibera Cipess non bollinata dai giudici contabili. Una soluzione che anche l’ad della Stretto di Messina Pietro Ciucci ritiene «del tutto inappropriata».

PONTE SULLO STRETTO, PRESENTATO IL PROGETTO AL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI

La società concessionaria per l’opera ha presentato il progetto definitivo del Ponte presso il Consiglio nazionale degli Ingegneri, alla presenza del presidente Cni Domenico Perrini, del coordinatore Gruppo di lavoro “Ponte sullo Stretto” professor Edoardo Cosenza e del presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Massimo Sessa. Qui l’approfondimento, aperto dall’introduzione del professor Cosenza, è proseguito con una sintesi dell’ad Pietro Ciucci sullo status dell’iter approvativo del progetto e proprio sui prossimi passaggi volti all’ottenimento di una nuova delibera Cipess e a una «registrazione con formula piena».

La presentazione poi si è articolata in un’introduzione al progetto da parte del direttore tecnico della SdM Valerio Mele, seguita da approfondimenti sull’opera di attraversamento e sulla percorribilità ferroviaria da parte degli ingegneri Achille Devitofranceschi ed Eugenio Fedeli.
Successivamente, sono stati portati all’attenzione del Cni focus specifici sui motivi della scelta della soluzione a campata unica da parte del professor Fabio Brancaleoni, sugli aspetti relativi alle azioni sismiche da parte del professor Ezio Faccioli e del vento da parte del professore Emerito Giorgio Diana.

Per il presidente Domenico Perrini «L’esposizione da parte dei progettisti è stata completa e ci mette in condizione, come Consiglio Nazionale, di far comprendere alla collettività che quello che si sta facendo rispetta al massimo le norme di sicurezza».

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