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In Cina brillano le stelle di Bolt e Phelps che riescono a superare i rispettivi record anche se sono i padroni di casa a conquistare il medagliere

Nel 2008 le Olimpiadi sbarcano in Cina. È la terza volta che vengono organizzate da un Paese asiatico e per il Governo di Pechino è una grande (e forse unica) occasione di dare prova di sé davanti a tutti i Paesi del mondo. 

Non mancano le polemiche certo, con molti leader mondiali pronti a boicottare i Giochi per protestare contro il mancato rispetto dei diritti umani da parte della Cina, ma alla fine tutto va per il meglio: l’organizzazione è molto buona, le cerimonie di apertura e di chiusura sono spettacolari e i Paesi partecipanti sono 204 e gli atleti quasi 11 mila. Le Olimpiadi di Pechino hanno due atleti super star: Usain Bolt e Michael Phelps (già campione indiscusso nell’edizione precedente). Bolt, il grande velocista giamaicano, dopo il trionfo ai Mondiali di Osaka solo pochi mesi prima, conquista tre ori e stabilisce altrettanti record nei 100m, 200m e 4x100m. Phelps poi supera se stesso, conquistando 8 ori, 16 medaglie in totale e stabilendo 7 nuovi record. 

Anche se non possono contare su atleti-immagine, i padroni di casa nel medagliere generale vanno benissimo, piazzandosi in testa con 51 ori, seguiti da Usa e Russia

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