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Un turista scozzese, colpito da infarto durante una crociera, è stato salvato al Policlinico di Bari grazie a un’angioplastica tempestiva.


BARI — Quella che doveva essere una tranquilla crociera nel Mediterraneo si è trasformata, in pochi istanti, in una drammatica corsa contro il tempo per salvare la vita a un cittadino scozzese. L’uomo, in viaggio sulla nave che faceva tappa a Bari, è stato colpito da un infarto miocardico acuto proprio durante la permanenza nella città pugliese. Trasportato d’urgenza presso il Policlinico di Bari, dove la tempestività dei soccorsi e l’efficienza dell’équipe medica hanno evitato la tragedia. Sottoposto immediatamente a un intervento salvavita, il turista si è ripreso completamente. Una volta rientrato nel Regno Unito, ha voluto esprimere la propria gratitudine inviando una lettera di ringraziamento al reparto di Cardiologia ospedaliera.

TURISTA COLPITO DA INFARTO, SALVATO GRAZIE ALL’ÉQUIPE DEL POLICLINICO DI BARI: «ASSISTENZA DI PRIM’ORDINE»

Il dramma si è consumato lo scorso 16 maggio 2026, data in cui il turista è stato ricoverato d’urgenza dopo l’accesso immediato al pronto soccorso. Nonostante la barriera linguistica, la macchina dell’assistenza ha funzionato alla perfezione. «Il trattamento chirurgico, l’assistenza medica e il supporto che mi sono stati forniti durante l’intero periodo di degenza sono stati assolutamente di prim’ordine», ha scritto il paziente nella sua missiva. «Pur non parlando italiano e consapevole di alcune difficoltà linguistiche, tutto il personale ha fatto di tutto per soddisfare al meglio le mie esigenze durante il ricovero».

IL MODELLO ASCLEPIOS 3: UN POLO CARDIOVASCOLARE INTEGRATO

Il successo dell’operazione salvavita è stato agevolato dal perfetto collegamento strutturale e operativo tra il pronto soccorso e il nuovo reparto di cardiologia situato presso il padiglione Asclepios 3. Una sinergia che riduce al minimo i tempi di intervento, fattore cruciale in caso di eventi cardiaci acuti. A spiegare l’efficacia del protocollo è il dottor Paolo Colonna, direttore della cardiologia ospedaliera del Policlinico di Bari. «Il paziente con l’infarto in acuto viene trasferito rapidamente nelle sale di cardiologia interventistica dove si effettua l’angioplastica che stappa la coronaria mentre si sta avendo l’infarto».

«Questo è sicuramente uno dei punti importanti e forti dell’essere insieme in uno stesso padiglione, Asclepios 3, dove convivono la cardiologia, la cardiochirurgia, la chirurgia vascolare e la chirurgia toracica». Grazie a questo polo cardiotoraco-vascolare integrato, la sanità barese ha dimostrato ancora una volta la sua eccellenza, trasformando un potenziale dramma in una storia a lieto fine che ha varcato i confini nazionali.

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