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TERLIZZI – Un Centro servizi per l’inclusione sociale e il contrasto alla povertà. E’ il progetto destinato ad adulti in condizioni di marginalità che il Comune di Terlizzi ha candidato ai fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell’ambito del Piano sociale di zona, cui fanno capo i centri di Terlizzi, Corato e Ruvo di Puglia. L’importo del finanziamento ammonta complessivamente a 1 milione e 90mila euro per istituire una struttura in tutte e tre le città dell’Ambito territoriale 3.
Un appartamento di proprietà comunale, che si trova in corso Dante a Terlizzi, è destinato ad ospitare un Centro servizi/Stazione di posta per l’inclusione sociale e il contrasto alla povertà. L’obiettivo è quello di creare un punto di riferimento temporaneo per persone in condizioni di povertà o senza fissa dimora.
«Il centro sarà un luogo di accoglienza, ascolto e di supporto per persone che si trovano in condizioni di estrema fragilità – ha spiegato il sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato -. Nella struttura opereranno professionisti che si prenderanno cura concretamente di quelle persone che sono temporaneamente senza dimora o senza lavoro. Vogliamo dare una possibilità di dignità e di riscatto anche a chi è con le spalle al muro».
All’interno del Centro sarà impiegato uno staff composto da un’assistente sociale, un educatore professionale esperto nelle relazioni con gli adulti, un consulente legale, un mediatore linguistico-culturale e altri operatori sociali con funzioni di educazione finanziaria e supervisione per i servizi di igiene personale. Ed è prevista la presa in carico integrata delle persone in difficoltà, con istituzione della loro residenza virtuale insieme al fermo posta. Oltre a servizi di mediazione linguistico-culturale e servizio doccia.
«I dati in nostro possesso parlano di 64 adulti in condizioni di povertà e 26 persone senza fissa dimora solo a Terlizzi – ha aggiunto Francesco Barione, consigliere comunale delegato alle Politiche sociali -. Il Centro servizi avrà dunque il compito di affiancare queste persone nel disbrigo delle attività quotidiane seguendo un “percorso partecipato” che riguarderà lo stato di salute, la consulenza e il disbrigo delle pratiche amministrative, il supporto nella ricerca di un alloggio e l’orientamento lavorativo».
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