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Puglia e Guardia Costiera fanno squadra per difendere il mare: firmato il primo protocollo d’intesa in Italia per la tutela delle coste. Il protocollo prevede il potenziamento delle attività di vigilanza e sorveglianza sul territorio costiero, la tutela degli ecosistemi marini, l’analisi dei dati dinamici delle coste, la promozione di un’economia blu sostenibile e una maggiore attenzione alla filiera della pesca e alla portualità.
BARI – Un patto per proteggere il mare, difendere le coste, investire nel futuro della Puglia e costruire un modello nazionale di gestione sostenibile dell’ambiente marino. È stato siglato questa mattina, 16 luglio, nel porto di Bari, il primo protocollo d’intesa in Italia tra una Regione e la Guardia Costiera. Un accordo storico che mette insieme istituzioni, competenze e risorse con un obiettivo ben preciso: rafforzare la tutela dell’ambiente marino e del demanio costiero, aumentare i controlli e promuovere un modello di sviluppo sostenibile legato all’economia blu.
A firmare il documento sono stati il comandante generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Sergio Liardo, e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. L’intesa punta a consolidare la collaborazione tra i due enti su diversi fronti: dalla sicurezza lungo le coste alla vigilanza ambientale, dalla tutela del demanio marittimo al monitoraggio dei cambiamenti della fascia costiera, fino alla protezione della pesca e dell’acquacoltura.
Un accordo che guarda anche al futuro, attraverso la raccolta e l’analisi dei dati dinamici sulle coste, il sostegno a una portualità più sostenibile e la promozione di un’economia del mare capace di coniugare crescita e rispetto dell’ambiente.
Decaro: “Il mare è la nostra identità”
«Siamo particolarmente orgogliosi della sottoscrizione di questo protocollo con la Guardia Costiera- ha dichiarato il presidente Decaro- perché rafforza e consolida un rapporto antico». Il presidente pugliese ha ricordato il ruolo pionieristico della Regione, che «è stata la prima a istituire la Giornata regionale della costa».
Per Decaro il mare non è soltanto una risorsa economica, ma un patrimonio da proteggere: «Non è un bene immutabile, è un bene vivo che si modifica. Oggi, con i cambiamenti climatici, la protezione dell’ambiente marino, la cultura del mare e della costa diventano elementi fondamentali per una comunità che da sempre vive affacciata sul mare». Una relazione profonda, quella tra la Puglia e il suo mare, che – ha sottolineato il presidente- ha contribuito a costruire «la nostra identità, la nostra storia e anche la nostra economia».
Più controlli e una nuova strategia per le coste
Il protocollo nasce dalla necessità di affrontare sfide sempre più complesse: erosione costiera, pressione antropica, cambiamenti climatici e tutela degli ecosistemi marini richiedono strumenti condivisi e una maggiore capacità di intervento.
La collaborazione tra Regione e Guardia Costiera consentirà di coordinare meglio le attività di controllo e prevenzione, valorizzando il patrimonio costiero pugliese e garantendo maggiore sicurezza a cittadini, operatori del settore e imprese che vivono del mare. L’accordo rappresenta anche un modello nazionale: per la prima volta una Regione italiana sigla un’intesa organica con la Guardia Costiera dedicata alla gestione integrata delle aree costiere e alla sostenibilità della blue economy.
Dopo il protocollo, il porto di Bari guarda al futuro
La firma dell’intesa apre la strada a una giornata dedicata allo sviluppo infrastrutturale del capoluogo pugliese. Dopo la sottoscrizione del protocollo sono previste la presentazione e l’inaugurazione del progetto per la realizzazione delle nuove banchine del porto di Bari, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Un doppio appuntamento che lega tutela e crescita: da una parte la difesa del patrimonio naturale, dall’altra il potenziamento delle infrastrutture portuali. Due dimensioni che per una Regione come la Puglia, da sempre proiettata sul Mediterraneo, rappresentano facce della stessa sfida: costruire un futuro in cui il mare continui a essere una risorsa da custodire.
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