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Omicidio a Foggia in via Caracciolo vicino allo stadio Zaccheria: Annibale “Dino” Carta, 42enne personal trainer incensurato, ucciso a colpi di pistola mentre passeggiava con il cane.
Foggia – Un omicidio agghiacciante ha scosso Foggia nella serata di lunedì 13 aprile 2026, quando Annibale Carta, 42 anni, personal trainer e istruttore di fitness conosciuto in città come “Dino”, è stato freddato a colpi di pistola mentre passeggiava con il suo cane sotto casa, in via Caracciolo, a pochi passi dallo stadio “Zaccheria”. L’uomo, incensurato e molto stimato nel quartiere, è morto sul colpo: sul luogo dell’agguato rinvenuti almeno quattro bossoli e il caricatore della pistola utilizzata.
OMICIDIO A FOGGIA, AGGUATO A PERSONAL TRAINER
L’omicidio è avvenuto poco dopo le 22:30 in via Caracciolo, nel quartiere che si estende nei pressi dello stadio “Zaccheria”, una zona solitamente tranquilla ma molto trafficata durante le giornate di allenamento della squadra locale. Secondo le testimonianze raccolte, Carta era sceso di casa per portare a spasso il cane quando è stato raggiunto da almeno quattro colpi di arma da fuoco, probabilmente espulsi da una pistola di piccolo calibro. L’impatto è stato fulminante: i sanitari del 118 intervenuti non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
CHI ERA ANNIBALE “DINO” CARTA
Annibale Carta, 42 anni, era un personal trainer incensurato, molto conosciuto tra palestre e clienti della zona semicentrale di Foggia. Chi lo conosceva lo descrive come una persona tranquilla, legata alla famiglia e attiva anche in ambito parrocchiale, in servizio di volontariato e ministrante. Secondo le prime ricostruzioni, Carta era da poco diventato padre di una seconda figlia, nata circa dieci mesi fa, e trascorreva le serate all’aria aperta con il suo cane, una sorta di abitudine quotidiana.
STRAZIO IN CITTÀ
Scene strazianti hanno coinvolto i residenti della zona, che hanno riferito di aver udito i colpi ma, in un primo momento, non di aver capito subito cosa stesse accadendo. Alcuni testimoni hanno descritto l’aggressore in fuga a piedi, in direzione di via Mazzini, mentre sull’asfalto rinvenuto il caricatore della pistola, lasciato cadere durante la fuga.
OMICIDIO PERSONAL TRAINER A FOGGIA, LE INDAGINI
Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Foggia, che stanno lavorando a 360 gradi per ricostruire la dinamica dell’agguato e individuare il/ i responsabili. In particolare, gli inquirenti stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza poste sul tratto di via Caracciolo e nelle vie limitrofe, compresi i dispositivi installati da esercizi commerciali e dal Comune. Non sono ancora chiari né il movente né eventuali possibili legami con la vittima: al momento non si esclude alcuna pista, comprese piste legate a relazioni personali, ambienti sportivi o oscuri traffici di cui Carta non risultava in alcun modo coinvolto.
SGOMENTO E INCREDULITÀ
La notizia della morte di Annibale Carta ha diffuso sgomento e incredulità tra gli abitanti del quartiere “Zaccheria” e tra i frequentatori delle palestre in cui operava. Molti amici e conoscenti lo descrivono come una persona “a modo”, priva di nemici e molto attenta alle dinamiche del territorio, senza alcuna nota di precedenti penali. La comunità foggiana si prepara ora a vivere il lutto della vittima, con la prospettiva di un funerale pubblico che potrebbe svolgersi nei prossimi giorni, segno del forte impatto emotivo che l’omicidio ha avuto sulla città.
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