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Una lite pregressa degenerata ha portato a una sparatoria in piazza Allegato a San Severo: un uomo in grave condizioni, feriti altri due passanti
SAN SEVERO (FOGGIA) – Poteva essere una strage. Intorno all’ora di pranzo, la centralissima piazza Allegato a San Severo si è trasformata nel teatro di una sparatoria che ha seminato il panico tra residenti e clienti dei locali della zona. Il bilancio finale parla di tre persone rimaste ferite, tra cui due passanti innocenti colpiti di striscio, e una caccia all’uomo ancora in corso in tutta la provincia di Foggia.
LA DINAMICA
La dinamica, ricostruita dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118, esclude al momento la pista della criminalità organizzata. Alla base del grave fatto di sangue ci sarebbe infatti una violenta lite per motivi personali, iniziata già nella serata di ieri, martedì 14 luglio, e degenerata drammaticamente nella tarda mattinata di oggi nei pressi di un bar molto frequentato a pochi passi dal Teatro Verdi.
Intorno alle 12:30 la discussione tra i due contendenti ha raggiunto l’apice. Uno dei due ha estratto una pistola calibro 7.65 e ha fatto fuoco, esplodendo almeno sette colpi prima di dileguarsi a piedi tra le vie del centro. Il vero bersaglio dell’agguato, un cittadino di nazionalità marocchina, raggiunto da diversi proiettili in varie parti del corpo. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “Masselli Mascia” di San Severo, dove si trova attualmente ricoverato in gravi condizioni.
FERITI DUE PASSANTI
La pioggia di proiettili, esplosi ad altezza d’uomo in un luogo pubblico, non ha purtroppo risparmiato i passanti: due cittadini italiani che si trovavano casualmente nei paraggi del locale colpiti di striscio dalle schegge e dai proiettili vaganti. Per loro, fortunatamente, si registrano solo lesioni lievi e un fortissimo stato di shock.
I militari dell’Arma hanno subito isolato l’area ed eseguito i rilievi scientifici, repertando i bossoli sul selciato. Al vaglio degli inquirenti ci sono ora le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della piazza, fondamentali per dare un volto al fuggitivo.
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