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Ex Ilva ferma per un giorno: tutti i siti in sciopero per difendere occupazione, futuro industriale e sicurezza sul lavoro, con richiesta di intervento pubblico.


TARANTO – Oggi, 16 ottobre, tutti i siti dell’ex Ilva aderiscono allo sciopero di 24 ore. Una mobilitazione senza precedenti per richiamare l’attenzione sulla vertenza che riguarda circa 10.700 lavoratori diretti, oltre 1.500 dipendenti di Ilva in AS e circa 6.000 dell’indotto. Nonostante la convocazione di un vertice a Palazzo Chigi prevista per il 28 ottobre, i sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno confermato la mobilitazione, sottolineando come siano stati proprio lo sciopero e la partecipazione attiva dei lavoratori a tutti i siti a ottenere questo primo importante risultato.

Ex Ilva: sciopero in tutti i siti, corteo a Taranto

A Taranto, sfidando il maltempo, i lavoratori e le sigle sindacali hanno dato vita a un corteo partito dalla fabbrica verso Palazzo di Città. Qui è previsto un sit-in e la consegna di un documento al sindaco Piero Bitetti, simbolo della volontà di portare le istanze dei lavoratori direttamente nelle istituzioni locali.

Le organizzazioni sindacali insistono sulla necessità di un progetto industriale chiaro, che garantisca la decarbonizzazione della produzione, l’ambientalizzazione e la creazione di luoghi di lavoro sicuri e dignitosi. Ad essere invocato è anche l’intervento pubblico per salvaguardare l’occupazione, ribadendo la contrarietà a misure come la cassa integrazione senza prospettive concrete e opponendosi a qualsiasi frammentazione del gruppo: «No allo spezzatino societario». Oggi, più che mai, la vertenza ex Ilva si conferma non solo una questione occupazionale, ma anche un banco di prova per il futuro industriale e ambientale di Taranto e dei suoi lavoratori.

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