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ISOLA CAPO RIZZUTO (KR), 22 APR – Un’area di 7.500 metri, nell’ambito dell’Area marina protetta di Capo Rizzuto, è stata sequestrata dalla Guardia costiera che ha denunciato, altresì, due persone. Il sequestro ha riguardato una superficie in parte ricadente nell’Area Area marina protetta di Capo di Capo Rizzuto e in parte in una proprietà privata. L’intervento fa seguito ad alcuni lavori di sbancamento che hanno comportato la realizzazione di un tratto di strada che conduce alla battigia, con la distruzione di un costone roccioso. Il sequestro è stato effettuato dai militari della Capitaneria di porto in esecuzione di un provvedimento di sequestro emesso dall’Autorità Giudiziaria di Crotone. I militari della Capitaneria di porto hanno accertato, giorni addietro, un importante sbancamento di un’intera zona sita in Area Marina Protetta e prospiciente il demanio marittimo; a seguito di tale sbancamento erano stati realizzate un tratto di strada che conduce fino alla battigia e la contestuale distruzione del costone roccioso e della flora autoctona che precedentemente ricopriva l’intera area. 

 A seguito di tale accertamento i militari della Capitaneria di porto avevano svolto le indagini tese ad individuare i responsabili dei lavori ed a verificare che gli stessi fossero o meno autorizzati. Individuati i responsabili ed accertata l’assenza delle previste autorizzazioni due persone erano state deferite alla competente Autorità Giudiziaria. Su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari si è proceduto a sequestrare l’area di cui sopra, di circa 7.500 metri quadri, ricompresa in parte sul demanio marittimo e in parte su proprietà privata. Tale attività fa seguito al recente sequestro di 6.500 mq circa, messo in atto lo scorso18 aprile, sempre a seguito di uno sbancamento e conseguente deturpamento ambientale in Area Marina Protetta.
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