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L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato in una comunicazione al Commissario delegato per l’emergenza socio-economico- sanitaria, evidenzia “distorsioni della concorrenza e del corretto funzionamento del mercato derivanti dall’irregolarità delle procedure adottate dalla Regione Calabria per la realizzazione dei 4 presidi ospedalieri di Vibo, Piana di Gioia, Sibaritide e Catanzaro». Lo afferma la Cgil calabrese che, in una conferenza stampa a Catanzaro, ha reso noto il testo della lettera dell’Authority. Nella lettera inviata dal presidente dell’Autorità Antonio Catricalà al Commissario delegato per l’emergenza Giuseppe Scopelliti, in relazione alla convenzione stipulata dalle Regioni Calabria e Lombardia con Ilspa, il cui testo è stato reso noto stamani dalla Cgil,si rileva che «come società strumentale della Regione Lombardia, Ilspa dovrebbe svolgere attività rivolte essenzialmente alla pubblica amministrazione di riferimento, cioè erogare beni e servizi a supporto di funzioni amministrative e di natura pubblicistica di cui resta titolare la Regione Lombardia» perchè «in quanto società strumentale ad essa è fatto espresso divieto, ai sensi dell’art. 13 della legge ,248/2006 di ‘svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privatì».
Secondo quanto contenuto nella comunicazione dell’Autorità “la convenzione si concretizza in un affidamento diretto a Ilspa di attività che lungi dal consistere nella produzione di beni e servizi strumentali all’attività della Regione Lombardia, vanno a beneficio di un altro soggetto pubblico, la stazione appaltante. Si rileva al proposito – prosegue il testo – che l’affidamento diretto nella forma in-house a Ilspa di servizi non qualificabili come strumentali (in quanto non rivolti alla Regione Lombardia) in violazione dell’art.13 costituisce condotta idonea ad alterare le dinamiche concorrenziali che dovrebbero governare l’affidamento dei servizi pubblici».
Nella lettera si rileva ancora «che i bandi pubblicati per la realizzazione degli ospedali di Vibo e Sibaritide prevedono che al concessionario dei lavori venga affidata anche, per una durata trentennale, la gestione di ogni attività non sanitaria annessa alle opere realizzatesi».
L’Autorità, che chiede di conoscere le controdeduzioni del Commissario entro sessanta giorni, «auspica che le considerazioni conducano ad una revisione delle modalità di affidamento dei servizi di supporto» e che si valuti «la scelta di acccorpamento di servizi sanitari e non sanitari all’interno di un unico bando di gara».

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