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La direzione aziendale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, «in considerazione delle problematiche derivanti dalla chiusura dei punti ematici periferici e di quanto evidenziato negli articoli apparsi sugli organi di stampa, in sinergica e fattiva concertazione con il Direttore Generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, ha concordato di revocare qualsiasi disposizione comportante un depotenziamento dell’offerta pubblica di prestazioni di laboratorio analisi nel territorio aziendale, giacchè l’ottimizzazione della rete dei laboratori è inserita nel piano di rientro». E’ quanto si apprende da un comunicato stampa diffuso dall’Asp cosentina: «A conferma del comune intento di non provocare disservizi o difficoltà all’utenza, – si legge ancora – il competente dipartimento regionale dispone infatti di revocare ogni eventuale disposizione comportante la chiusura punti prelievi della rete pubblica territoriale. Con nota prot.n. 9709/SIAR del 27/04/2011, il Dirigente Generale ed il Dirigente del Settore 4, – si fa rilevare – in coerenza con la corretta interpretazione del Regolamento 13/2009, del Piano di Rientro e di quanto convenuto negli incontri tecnici, richiamano inoltre l’opportunità di incentivare il potenziamento della rete pubblica, integrandola con quella privata che ne è complementare, attraverso successivi atti programmatori di competenza dell’ente regionale».

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