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Cosenza, 28 feb. – Narcotizzavano anziani dopo averli adescati con la prospettiva di rapporti sessuali, poi si impossessavano dei loro averi. E’ questa l’accusa cointestata a tre donne rumene, di cui due arrestate e una fermata. Una complice è ricercata. Il primo arresto e il fermo sono stati eseguiti stamane dai Carabinieri della Stazione di Cosenza Principale hanno eseguito, su disposizione della Procura della Repubblica della città calabrese. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere ha riguardato Rodica Lacatus 43 anni, mentre il fermo ha riguardato Elena Geta Ciurar, di 36, entrambe già note agli inquirenti. 
La terza donna, già individuata e destinataria di un provvedimento restrittivo, si è resa irreperibile. Nel corso della stessa operazione, personale della Polizia di Stato di Cosenza ha proceduto all’arresto di Ana Rosta Fraga, 26 anni, pure già nota negli ambienti investigativi. 
Le indagini, avviate nel mese di gennaio di quest’anno, hanno posto fine a una serie di i rapine ai danni di anziani, i quali venivano derubati anche dei loro abiti e abbandonati per strada, in stato di incoscienza. Il tutto, secondo l’accusa, era architettato da un gruppo di donne. Le vittime erano accuratamente selezionate tra uomini di una certa età, disponibili a trascorrere qualche momento di intimità, in cambio di piccoli regali. Dopo aver ottenuto la fiducia dell’uomo, con l’aiuto di una complice, la ragazza invitava la vittima di turno in una zona defilata, offrendole da bere una bevanda, al cui interno erano state aggiunte sostanze narcotizzanti. 
Mentre l’uomo perdeva conoscenza, le ragazze lo derubavano di tutto quanto era in suo possesso: orologi, denaro contante, bracciali, catenine, cellulari, carte di credito, per poi abbandonarlo. Le indagini sono state coordinate dai Sostituti Procuratori della Repubblica di Cosenza, Antonio Bruno Tridico e Salvatore Di Maio, diretti dal Procuratore Capo, Dario Granieri. Le donne, al termine delle formalità di rito, sono state tradotte nella casa circondariale di Castrovillari.

COSENZA – Narcotizzavano anziani dopo averli adescati con la prospettiva di rapporti sessuali, poi si impossessavano dei loro averi. E’ questa l’accusa cointestata a tre donne rumene, di cui due arrestate e una fermata. Una complice è ricercata. Il primo arresto e il fermo sono stati eseguiti stamane dai carabinieri della Stazione di Cosenza Principale eseguito su disposizione della Procura della Repubblica della città calabrese. 

 

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere ha riguardato Rodica Lacatus 43 anni, mentre il fermo ha riguardato Elena Geta Ciurar, di 36, entrambe già note agli inquirenti. La terza donna, già individuata e destinataria di un provvedimento restrittivo, si è resa irreperibile. Nel corso della stessa operazione, personale della Polizia di Stato di Cosenza ha proceduto all’arresto di Ana Rosta Fraga, 26 anni, pure già nota negli ambienti investigativi.

Le indagini, avviate nel mese di gennaio di quest’anno, hanno posto fine a una serie di i rapine ai danni di anziani, i quali venivano derubati anche dei loro abiti e abbandonati per strada, in stato di incoscienza. Il tutto, secondo l’accusa, era architettato da un gruppo di donne. Le vittime erano accuratamente selezionate tra uomini di una certa età, disponibili a trascorrere qualche momento di intimità, in cambio di piccoli regali. Dopo aver ottenuto la fiducia dell’uomo, con l’aiuto di una complice, la ragazza invitava la vittima di turno in una zona defilata, offrendole da bere una bevanda, al cui interno erano state aggiunte sostanze narcotizzanti. Mentre l’uomo perdeva conoscenza, le ragazze lo derubavano di tutto quanto era in suo possesso: orologi, denaro contante, bracciali, catenine, cellulari, carte di credito, per poi abbandonarlo. Le indagini sono state coordinate dai Sostituti Procuratori della Repubblica di Cosenza, Antonio Bruno Tridico e Salvatore Di Maio, diretti dal Procuratore Capo, Dario Granieri. Le donne, al termine delle formalità di rito, sono state tradotte nella casa circondariale di Castrovillari.

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