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COSENZA – A distanza di tre settimane dall’inizio dei lavori è stata demolita l’ultima baracca del campo rom costruito abusivamente a Cosenza lungo gli argini del fiume Crati. Le imponenti operazioni di trasloco delle famiglie rom dal campo abusivo a quello di emergenza provvisorio di Vaglio Lise, avevano avuto inizio lo scorso 25 giugno. L’area, da sempre ritenuta molto pericolosa, ora è stata totalmente sgomberata.

«Si tratta di un successo a pieno titolo – è detto in una nota del Comune – dell’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Mario Occhiuto, di Forza Italia».

«Dopo decine di anni – ha commentato il primo cittadino – siamo finalmente riusciti in un’impresa in cui avevano provato in tanti, sindaci, prefetti e Procure, con decreti di sequestro dell’area. Ciò è stato reso possibile anche grazie all’intensa attività di coordinamento messa in atto dal prefetto Gianfranco Tomao e da tutto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con il contributo delle altre forze dell’ordine e della Procura».

Nel campo di emergenza provvisorio che la Protezione civile ha allestito a Vaglio Lise si contano al momento 365 persone di etnia rom accolte in 45 tende della Protezione civile.

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