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Dal carcere di Foggia un gesto di speranza: i detenuti donano 233 chili di alimenti alle famiglie in difficoltà.


FOGGIA – Un gesto di solidarietà che va oltre le sbarre e restituisce il senso più autentico della condivisione. Sono 233 i chilogrammi di alimenti raccolti grazie alla generosità dei detenuti della Casa circondariale di Foggia e destinati, attraverso il Banco Alimentare della Daunia, alla Caritas diocesana di Foggia-Bovino, che li distribuirà alle famiglie numerose assistite, con particolare attenzione a quelle con bambini che ogni mese ricevono anche il pacco infanzia. L’iniziativa, promossa all’interno dell’istituto penitenziario in collaborazione con il Banco Alimentare e la Caritas, ha visto protagonisti i detenuti, trasformando una semplice raccolta alimentare in un’importante esperienza di responsabilità e partecipazione sociale.

Detenuti del carcere di Foggia donano 233 chili di alimenti ai più bisognosi

«Per la popolazione detenuta non si è trattato soltanto di un gesto concreto di solidarietà, ma soprattutto di un momento di riflessione sui valori della condivisione e del senso di appartenenza alla comunità. Pur vivendo una condizione di privazione della libertà, le persone detenute hanno saputo farsi carico dei bisogni di chi vive una condizione più difficile della loro», ha dichiarato il direttore della Casa circondariale di Foggia, Michele De Nichilo. Un’iniziativa che, secondo il direttore del Banco Alimentare della Daunia, Gianluca Russo, assume anche un forte valore simbolico: «La solidarietà non cancella il passato, ma può costruire il futuro».

Determinante anche il coinvolgimento dell’area educativa del carcere. A seguito della presentazione di questa raccolta straordinaria, «tutti si sono messi immediatamente a disposizione. Sapere che gli alimenti sarebbero stati destinati ai bambini ha toccato profondamente la loro coscienza», ha spiegato la capo area educativa Paola Errico, evidenziando la partecipazione spontanea dei detenuti.

Il valore umano dell’iniziativa

Parole di gratitudine sono arrivate anche dalla direttrice della Caritas diocesana di Foggia-Bovino, Khady Sene, che ha evidenziato il valore umano dell’iniziativa: «Come ricorda spesso il nostro Arcivescovo, c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Oggi quella gioia l’abbiamo vista negli occhi e nelle parole delle persone detenute che hanno promosso questa raccolta insieme ai loro compagni».

L’iniziativa dimostra come il carcere possa diventare anche un luogo di responsabilizzazione e crescita civile. I 233 chili di alimenti raccolti rappresentano un aiuto concreto per decine di famiglie in difficoltà, ma soprattutto il segno che il percorso di reinserimento passa anche attraverso piccoli grandi gesti di solidarietà, capaci di restituire dignità a chi dona e speranza a chi riceve.

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