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Galleria “Spogliamonaco”, presidio dei sindaci. Gli amministratori della Val Sarmento contro la chiusura del tunnel sulla Statale  742. «Troppi disagi». La controproposta: un semaforo e il senso unico alternato.


I sindaci di San Paolo Albanese, Noepoli, San Giorgio Lucano, Cersosimo, assieme a un’amministratrice del Comune di San Costantino Albanese, come annunciato il giorno prima, si sono ritrovati ieri mattina alle 7:30 al bivio di San Giorgio Lucano per manifestare contro la gestione del cantiere nella galleria Spogliamonaco, lungo la strada statale 742 “Sarmentana-Sinnica”. Una manifestazione pacifica che ha solo ritardato la chiusura di una corsia della galleria, quella che dalla valle va verso Senise. Chiusura poi effettivamente avvenuta.

GALLERIA “SPOGLIAMONACO”: LE LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE, I DISAGI STRADALI E L’IMPATTO SULLA SANITÀ

I primi cittadini contestano la proroga delle limitazioni alla circolazione disposta da Anas fino al 31 luglio, che conferma la chiusura della carreggiata in direzione Senise e il restringimento in direzione San Giorgio Lucano. Per fare chiarezza: si può raggiungere la val Sarmento, ma non si può tornare indietro verso Senise senza imboccare un percorso alternativo piuttosto lungo. Con tutto quanto questo comporti, considerando anche come l’ospedale più vicino da raggiungere sia quello di Lagonegro. Una decisione che, secondo gli amministratori locali, aggrava ulteriormente i disagi per cittadini, lavoratori e studenti, costretti a percorsi alternativi più lunghi attraverso Noepoli oppure fino allo svincolo della Sinnica, nei pressi dello sbarramento di Monte Cotugno.

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Gli interventi in corso nella galleria sono di «rifacimento e adeguamento dell’impianto di pubblica illuminazione». Quello di Anas, hanno fatto sapere i sindaci, è un provvedimento che provoca «rilevanti disagi» dovuti ad «un aggravio di circa 10 chilometri a causa delle deviazioni». Nei giorni scorsi gli stessi primi cittadini avevano formalizzato una diffida ad Anas, chiedendo la revisione della gestione del cantiere. La proposta avanzata dagli amministratori prevedeva l’introduzione di un senso unico alternato regolato da impianto semaforico, soluzione ritenuta in grado di garantire sia la sicurezza dei lavori che la continuità della circolazione.

LA DIFFIDA FORMALE, IL TAVOLO ISTITUZIONALE E L’APPELLO DEL SINDACO TROIANO

Nella diffida veniva inoltre chiesta l’attivazione di un tavolo istituzionale con Prefettura e Regione Basilicata e un riscontro tecnico puntuale alle proposte avanzate. «Come sindaci abbiamo scritto delle note, rimaste inascoltate ed allora abbiamo deciso di protestare», il commento del sindaco di San Paolo Albanese Mosè Antonio Troiano. «Abbiamo solo voluto dimostrare il disagio che stiamo affrontando – ha aggiunto Troiano – sempre con il massimo rispetto nei confronti degli operai e della stessa ditta. Anzi, vogliamo che i lavori si intensifichino perché vanno avanti dal 24 maggio e, dall’ultima ordinanza, pare che termineranno il 10 agosto.

Per questo, assieme ai colleghi sindaci, abbiamo chiesto venga ripristinata l’apertura della galleria anche con un semaforo e un senso unico alternato. Cosa che si fa dappertutto e non vedo perché qui non si debba fare. Speriamo che anche coloro che hanno ricevuto la nota, e parlo del prefetto, del presidente della Regione e dell’assessore regionale alle infrastrutture, si adoperino affinché venga eliminata questa grande difficoltà che noi della Val sarmento abbiamo per raggiungere Senise, che per noi è fondamentale per qualsiasi servizio: dalla sanità, ai generi alimentari».

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