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CATANZARO – Altro che apertura di un “sexy shop virtuale”, era un’operazione per spillare a un aspirante commerciante circa sei mila euro. Questa la truffa che avevano architettato B. A., con precedenti, e P. D., entrambi trentenni e di Catanzaro che sono stati denunciati dalla Polizia postale. Secondo le indagini i due giovani si spacciavano per amministratore e socio di una fantomatica azienda del settore delle vendite on line e al malcapitato avevano proposto un’affiliazione a un franchising per un sito che avrebbe venduto 25mila articoli erotici. La stima proposta era di 15mila ordini settimanali.

In realtà i due erano riusciti a dilatare nel tempo gli effetti ed i profitti della «sexy truffa» non erogando il servizio ed eludendo le richieste di intervento effettuate dalla vittima del raggiro. I responsabili della truffa, inoltre, avevano continuato ad incassare e a trattenere gli importi versati mensilmente dalla persona raggirata, che temeva d’interrompere i rapporti per non vanificare l’investimento e non subire il taglio definitivo dei servizi.

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