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Su cinque punti monitorati da Goletta Verde lungo le coste lucane, la foce del canale Bufaloria risulta inquinata. Dopo due anni di trend positivo, una penalità per la Basilicata. Bene comunque il Tirreno


La Basilicata, dopo 2 anni di trend positivo con tutti i punti campionati entro i limiti di legge, questa estate non centra l’obiettivo. Su cinque punti monitorati da Goletta Verde lungo le coste lucane – 2 in mare e tre alle foci tra la provincia di Potenza e Matera – uno è risultato fortemente inquinato, si tratta della foce del Canale Bufaloria a Scanzano Jonico, in provincia di Matera. Un campanello d’allarme che indica un problema di depurazione da affrontare al più presto visto che il punto campionato, nei due anni precedenti era risultato entro i limiti di legge.

Questi, in sintesi, i dati resi noti ieri mattina da Goletta Verde di Legambiente durante la conferenza stampa organizzata a Maratea nel giorno conclusivo di tappa in Basilicata. Alla conferenza stampa sono intervenuti: Alice De Marco, Portavoce Goletta Verde, Antonio Lanorte, Presidente Legambiente Basilicata, Stefano Ciafani, Presidente nazionale Legambiente, Donato Ramunno, Direttore generale Arpa Basilicata e Cesare Albanese, Sindaco di Maratea.

LE ANALISI

Svolti da due squadre di volontari e volontarie di Goletta Verde il 13 luglio 2026 i campionamenti. Alle analisi microbiologiche tutti i campioni sono risultati entro i limiti tranne uno risultato “Fortemente inquinato”, prelevato alla foce del Canale Bufaloria a Scanzano Jonico, campionato dal 2024 e risultato nei due anni precedenti entro i limiti di legge.

In provincia di Matera il prelievo effettuato a mare, presso il lungomare di Largo Italia a Policoro, e quello presso la foce del fiume Cavone, in località San Basilio tra Pisticci e Scanzano Jonico sono risultati entro i limiti di legge.
Infine, in provincia di Potenza, a Maratea, i campioni sono risultati entro i limiti e sono stati prelevati alla foce del Fiumicello, e presso la spiaggia “Luppa”, in località Acquafredda.

UN RISULTATO FORTEMENTE INQUINATO

“Dopo due anni di tendenza positiva con tutti i campioni entro i limiti di legge, quest’anno dobbiamo fare i conti con un punto risultato fortemente inquinato – dichiara Antonio Lanorte, Presidente Legambiente Basilicata. La foce del torrente Bufaloria ci racconta che esistono problemi alla rete di depurazione che devono essere affrontati e risolti: le cariche di batteri fecali erano di oltre il doppio fuori dai limiti di legge. Sappiamo che le foci dei fiumi non sono balneabili per legge, ma spesso nelle zone limitrofe si formano degli spazi di spiaggia libera frequentate dai bagnanti. La cittadinanza ha diritto ad usufruire di un mare che sia sano e sicuro”.

“Le coste lucane sono l’emblema della situazione nazionale: le foci dei fiumi rivelano problemi alla rete di depurazione delle acque reflue – dichiara Alice De Marco, portavoce di Goletta Verde. Il nostro monitoraggio si concentra nei punti critici proprio per questo: non diamo patenti di balneabilità ma cerchiamo le criticità del sistema di depurazione e ci rendiamo disponibili a cercare soluzioni in sinergia con le amministrazioni. Il nostro obiettivo è che tutti i fiumi italiani diventino balneabili come la Senna in Francia, grazie agli investimenti sulla depurazione fatti in occasione delle Olimpiadi di Parigi nell’estate 2024. Efficientare il sistema di depurazione deve diventare una priorità di chi ci governa, solo così riusciremo a tutelare le coste e gli equilibri degli ecosistemi marini”.

L’OBIETTIVO DI GOLETTA VERDE

L’obiettivo del monitoraggio di Goletta Verde è quello di scovare e denunciare criticità che minacciano il nostro litorale per una mancata o inefficiente depurazione, affinché si tuteli la salute dei bagnanti e l’integrità degli ecosistemi naturali. Non diamo patenti di balneazione di cui sono incaricate le autorità competenti, ma vogliamo attuare un’azione sinergica per informare i cittadini e supportare le amministrazioni pubbliche alla risoluzione di problemi anche annosi.

Nel corso della tappa lucana, Goletta Verde ha portato in primo piano anche il tema dell’erosione costiera e degli eventi meteo estremi che stanno colpendo anche i comuni costieri lucani. Dal 2010 a maggio 2026, secondo i dati del report Spiagge di Legambiente, sono 11 gli eventi meteo estremi che si sono abbattuti sulla costa lucana causando danni ai comuni costieri. Preoccupa anche il fenomeno dell’erosione costiera: dal 2006 al 2020, stando ai dati ISTAT, il 51% della costa lucana è in erosione. Tra le spiagge simbolo del fenomeno dell’erosione, c’è il litorale di Metaponto che da anni soffre di un grave arretramento denunciato più volte in questi anni.

PERPLESSITA’ E SOSTEGNO

L’associazione ambientalista ha espresso anche le sue perplessità per il progetto Metaponto della Regione Basilicata che prevede un finanziamento di 11 milioni per bloccare l’avanzata del mare prevedendo tutta una serie di interventi dei quali bisognerebbe valutare la reale efficacia. Per Legambiente occorre andare oltre gli interventi puntuali fatti in situazione di emergenza e pensare a soluzioni a lungo termine che non possono essere barriere, pennelli e frangiflutti. La Regione Basilicata deve aggiornare il Piano delle Coste inserendo soluzioni che tengano conto della biodiversità e degli equilibri degli ecosistemi costieri e marini.

Espresso anche pieno sostegno a Maratea e al sud Italia, colpiti a più riprese dagli incendi. In particolare, i due incendi che hanno colpito la zona adiacente al Cristo Redentore di Maratea, nei giorni scorsi, non sono solo un gravissimo danno alla biodiversità, ma anche all’intera comunità. Per questo i volontari e le volontarie di Goletta Verde ieri hanno srotolatolo in navigazione lo striscione Ora Basta! nello specchio d’acqua adiacente al promontorio dominato dalla statua del Cristo Redentore, a testimonianza della vicinanza di Legambiente con la popolazione e della ferma condanna nei confronti di chi continua a utilizzare il fuoco come strumento di distruzione.

Stando ai nuovi dati aggiornati al 15 luglio diffusi da Legambiente, in Basilicata, in questi primi mesi del 2026 (fino al 15 luglio 2026) sono bruciati 57 ettari con 8 roghi; di questi 32 ettari e 3 roghi sono andati in fumo in un solo mese, dal 15 giugno al 15 luglio con la stagione AIB appena avviata.

LE INIZIATIVE

Quest’anno Goletta Verde festeggia la sua 40esima edizione solcando il Mediterraneo con due imbarcazioni storiche: la Goletta Verde – Catholica, in collaborazione con la Fondazione Goletta L.a.b, che ha navigato da Grado, in provincia di Gorizia fino in Puglia, a Brindisi; e con l’Oloferne che dalla Calabria ha dato il cambio alla Catholica, e navigherà fino ad inizio agosto fino alla Liguria, da dove quarant’anni fa partì la prima edizione di Goletta Verde.

Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, da anni sostenitore della campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza europea dell’economia circolare. Raccogliendo l’olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita, l’olio di provenienza industriale, ma anche dall’automotive, così come dalle barche e dai mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto – altamente pericoloso – si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell’olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l’ambiente e la salute grazie alla riduzione dell’utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti.

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