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LA Prefettura di Milano ha firmato tre nuove misure interdittive antimafia relative ad opere infrastrutturali collegate all’Expo, anche se esterne rispetto al sito espositivo. In particolare, da quanto si è saputo, una delle misure adottate dal prefetto Francesco Paolo Tronca riguarda un’azienda che è risultata collusa con il clan della ‘ndrangheta dei Mancuso di Vibo Valentia.

Sono salite, dunque, a 46 in due anni le interdittive antimafia adottate dalla Prefettura milanese e riguardanti in tutto 30 imprese che lavoravano ad opere connesse con
l’Esposizione Universale. 

I provvedimenti di questi giorni si riferiscono in particolare a due opere infrastrutturali stradali, a conferma della tendenza dei clan di infiltrarsi in questo tipo di lavori. La terza misura, infine, è relativa ad un’opera infrastrutturale non riguardante la cosiddetta “Piastra” ed esterna al sito espositivo. In questo ultimo caso sono state accertate
collusioni tra l’azienda interdetta e il clan Mancuso.

 

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