La protesta a difesa dell'aeroporto di Crotone

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Due manifestazioni in piazza per difendere le strutture a rischio chiusura

REGGIO CALABRIA – A Reggio Calabria e a Crotone si scende nuovamente in piazza per salvare l’aeroporto dello Stretto. Ieri mattina, la centralissima Piazza Italia, il cuore istituzionale di Reggio Calabria, era gremita di gente a sostegno della salvaguardia dello scalo reggino, visti l’annunciato abbandono della compagnia di bandiera (dal 1 febbraio prossimo) e la mancata aggiudicazione della concessione per la gestione dello stesso. Circa 700 persone, tra semplici cittadini, rappresentanti dell’associazionismo e politici di vario colore sono scesi in piazza sotto l’egida dello slogan “l’Area dello Stretto deve volare”.

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E il Comitato pro aeroporto si è fatto promotore di questa importante quanto necessaria iniziativa, conclusasi con l’incontro con i rappresentanti della Prefettura. Da questo faccia a faccia tra la deputata Dorina Bianchi, il sindaco Giuseppe Falcomatà, il presidente della provincia Giuseppe Raffa, il presidente del Consiglio Regionale della Calabria Nicola Irto, il consigliere regionale Seby Romeo (delegato dal presidente Oliverio), il consigliere comunale Antonio Castorina, il presidente della Camera di Commercio Ninni Tramontana, il presidente della Confcommercio reggina Giovanni Santoro e i rappresentanti della Prefettura è emerso come le istanze espresse durante la manifestazione siano state ascoltate, soprattutto per quanto riguarda la garanzia ed il rispetto del servizio pubblico essenziale.

Appello valutato in modo molto approfondito, secondo quanto riferito da Fabio Putortì del Comitato pro aeroporto, «le istituzioni si sono rese disponibili a far proprie le nostre istanze – ha detto – il prossimo 19 gennaio ci sarà un tavolo istituzionale a Roma con il ministro Delrio dove le nostre istituzioni faranno presenti le richieste emerse durante questa manifestazione. Ed il 21, dopo appena due giorni, ci sarà un altro incontro qui a Reggio Calabria per verificare gli impegni presi oggi». Questa la novità del sit-in di protesta svoltosi ieri in Piazza Italia. «Le istituzioni hanno dato ampia disponibilità che non vi sarà alcuna sospensione del servizio – ha proseguito il rappresentante del Comitato pro aeroporto – e noi il 21 saremo qua per verificare quanto promesso».

Nei giorni scorsi anche il noto massmediologo Klaus Davi aveva lanciato uno spot (GUARDA) con i due Bronzi di Riace che parlavano a difesa dell’aeroporto.

A Crotone la protesta si è svolta in piazza Prefettura. Il numero di partecipanti non è stato elevato come in precedenza, ma quello che ne è uscito fuori è che la città ha bisogno di una infrastruttura come il Sant’Anna. «Noi vogliamo che venga difeso il diritto del cittadino alla mobilità – ha dichiarato Marilisa Ursino del comitato – il nostro aeroporto, il più antico della Calabria, è stato chiuso per i motivi già noti e non ha nessun difensore istituzionale in ambito locale, tantomeno regionale, fino ad arrivare al Governo nazionale dove si parla di mantenere, forse, quello di Reggio Calabria, ma poco si sta parlando di quello di Crotone. Noi stiamo cercando di raccogliere, come comitato, l’interesse di tutti i cittadini sconfortati da tanti anni di abbandono».

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«Noi siamo qui – conclude la Ursino – per rivendicare e sostenere le trattative per l’aeroporto che sembrano stiano incominciando, vista la situazione di isolamento che il territorio vive con una ferrovia inesistente, la ss 106 pericolosa, ammodernata solo in alcuni tratti, e l’aeroporto è stato chiuso il 31 ottobre scorso». «Noi del comitato – ha dichiarato Giulio Grilletta – crediamo che lo Stato debba stare dalla nostra parte. Ho portato una bandiera del tricolore dove scritto sopra due articoli della Costituzione, l’art. 3 che riporta l’uguaglianza sociale dei cittadini, e l’art. 16 che riguarda in particolare il diritto alla mobilità».

Dura la critica dei partecipanti alla manifestazione contro la classe politica cittadina, anche se erano presenti alcuni esponenti della giunta e del consiglio comunale. Qualcosa, comunque, sembra muoversi visto che è stato fissato un primo incontro al Comune di Crotone con il primo cittadino e tutte le parti in causa, e poi il 19 gennaio a Roma ci sarà un tavolo istituzionale con il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio.

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