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A rendere nota la notizia del sit in di protesta è l’Usb: «I lavoratori precari Lsu-Lpu calabresi, sono stanchi di essere presi in giro e di ascoltare le vane promesse e gli impegni mai rispettati da parte del Presidente della Giunta regionale Scopelliti e dell’assessore regionale al lavoro Stillitani, la misura adesso è davvero colma. Per questo motivo, la Usb Calabria ha deciso di promuovere un sit-in dei lavoratori precari di tutta la Calabria, per il prossimo 11 luglio 2011, in occasione della riunione del Consiglio regionale».
«Le tante iniziative messe in campo sinora da Usb – è scritto nella nota sindacale – non sono state sufficienti per ottenere quanto richiesto dai lavoratori che da anni vivono sulla propria pelle una inaccettabile precarietà che li porta ad essere dei lavoratori invisibili, senza contratto, senza diritti, senza futuro e senza contributi. Le promesse strappate al Governo regionale per ottenere un tavolo nazionale che si occupi della vicenda, convocando i ministeri interessati, la regione Calabria, l’associazione dei comuni italiani ed i rappresentanti dei lavoratori, Usb in testa, non sono mai state attuate, per cui ora è arrivato il momento di dire basta.
La Regione Calabria – prosegue il comunicato – anzichè buttare soldi pubblici per organizzare miss Italia nel mondo, pensi a come risolvere il problema di oltre cinquemila lavoratori calabresi,umiliati dal mancato rispetto degli accordi». La Usb invita tutti i lavoratori precari «a partecipare al sit-in che si svolgerà a Reggio Calabria davanti a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, lunedì 11 luglio, a partire dalle ore 10, L’intera amministrazione regionale – conclude la nota – sappia che questa volta i lavoratori, non saranno disponibili a mediazioni e la protesta andrà avanti fino al raggiungimento degli obiettivi».

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