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MARCONIA – Un black out di medio vaste proporzioni, sta creando non poche complicazioni ai residenti di Marconia.

Nel centralissimo quartiere che comprende le vie Giustino Fortunato,Vanzetti e Sacco, oltre alla distaccata via Benedetto Croce, da ormai una settimana si contano pesanti disagi proprio a causa della mancanza di luce artificiale a illuminar le strade.

Non è la prima volta che nel quartiere a ridosso di via San Giovanni Bosco, vera e propria arteria che spacca in due la frazione, si verifica il blocco.

Già nella serata di Venerdì Santo, le strade non erano illuminate, rischiarate solo dai bagliori riflessi delle vie contigue rimaste illuminate, quartiere scuro come mai prima, parco giochi Renato Gioia color nero intenso. Si levano proteste veementi dei cittadini residenti nella zona colpita, secondo cui aumentano i rischi per la viabilità e per il normale circolare a piedi, tenuto conto del cattivo stato di alcune strade e dei marciapiedi.

Luci spente anche in via Benedetto Croce, ultima strada percorribile della frazione, snodo fondamentale con via Quattro Caselli, la strada che introduce a Marconia, venendo da mare. In una frazione che non ha neppure un secolo di vita, paradossalmente non ammodernata, vittima di un impianto fognante onestamente da rivedere e al diavolo che non ci sono fondi, non è possibile che accada ciò; non dopo che ogni volta che l’evento calamitoso sopraggiunge, miete vittime.

Purtroppo non si riesce a evitare che molta gente si allaghi ogni qual volta piove intensamente, e questo, non fa onore a nessuno. La popolazione di Marconia si chiede quando e come verrà finalmente risolto il delicato e annoso problema riguardante il rifacimento dell’impianto fognante, e contemporaneamente s’interroga sul se sia normale oltre che stranamente possibile, accettare giocoforza che alcune strade rimangano senza illuminazione per più di una settimana. Eppure, basterebbe una telefonatina all’Enel.

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