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La Calabria guida l’Italia per voti alti alla Maturità 2025: record di 100 e lode e promossi eccellenti. I dati su ammissioni, bocciature e divario Nord-Sud
La Calabria si conferma protagonista assoluta dell’Esame di Stato, imponendosi come la regione con il più alto numero di eccellenze in Italia. I dati relativi alla Maturità 2025 raccontano un quadro chiaro: quasi uno studente calabrese su cinque ha raggiunto il massimo dei voti.
Nel dettaglio, la regione registra il primato nazionale sia per i “100 e lode” (6,1%) sia per i 100 pieni, che toccano il 12,0%. Numeri che consacrano il sistema scolastico calabrese come una vera e propria “fucina di talenti”, capace di valorizzare le migliori performance degli studenti.
MATURITÀ, L’OSTACOLO AMMISSIONE
Se l’esame finale premia la maggioranza degli studenti, il vero filtro resta l’ammissione. Per accedere alla Maturità è infatti necessario raggiungere la sufficienza in tutte le materie, condotta compresa.
Nel 2025, il 3,5% degli studenti italiani di quinto superiore non è stato ammesso. Le regioni più severe risultano Sardegna (7,1%), Liguria (5,0%) e Trentino-Alto Adige (4,6%). Più “morbidi” invece i dati di Molise (2,6%), Campania, Valle d’Aosta e Veneto (2,9%).
Una volta superato questo scoglio, però, il percorso è in discesa: la percentuale di bocciati dopo l’esame si ferma a un minimo 0,3% a livello nazionale.
Voti alti più diffusi dei minimi – Un altro dato sfata un luogo comune: i voti alti sono più numerosi rispetto a quelli minimi. Solo il 4,9% degli studenti si diploma con il punteggio minimo di 60/100.
Al contrario, le eccellenze sono sempre più diffuse, 7,1% degli studenti ottiene 100. 2,8% conquista il 100 e lode. Quasi il 10% totale raggiunge il massimo risultato. In pratica, i diplomati con votazioni eccellenti sono il doppio rispetto a chi si ferma alla sufficienza.
Divario Nord-Sud: il Mezzogiorno traina le eccellenze – L’analisi territoriale evidenzia una spaccatura ormai consolidata tra Nord e Sud. Il Mezzogiorno domina per risultati di alto livello, con Calabria, Sicilia, Puglia e Campania ai vertici.
MATURITÀ, CALABRIA IN TESTA
Seguono la Calabria, Sicilia: 10,3% di 100. Puglia: 9,9%. Campania: 9,5%. Basilicata: 8,9%. Molise: 8,3%. Fuori dal Sud, spicca l’Umbria con ottime performance sia nei 100 (8,6%) sia nelle lodi (4,4%).
Al Nord, invece, i voti massimi sono più rari: in Valle d’Aosta le lodi si fermano allo 0,3%, mentre regioni come Lombardia (4,0%) e Piemonte (5,0%) restano sotto la media nazionale. Proprio qui si registra anche la maggiore concentrazione di diplomati con 60/100, con Lombardia (6,8%), Liguria (6,4%) e Veneto (6,0%) in testa.
RESTA ALTA LA DISPERSIONE SCOLASTICA
Nonostante i risultati positivi all’esame, resta il nodo della dispersione scolastica. In Italia, l’8,2% dei giovani tra i 18 e i 24 anni lascia gli studi prima del diploma.
Un dato che ridimensiona il successo finale della Maturità: la selezione più significativa, infatti, avviene prima dell’esame, lungo il percorso scolastico.
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