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MONTESCAGLIOSO – A dieci giorni dal momento in cui la terra ha cominciato a sbriciolarsi, Montescaglioso  lavora ancora.

In quanto alla Regione, ha chiesto lo stato di calamità al ministero. 

Imprenditori del luogo  e  cittadini  tentano in tutti i modi di tornare alla normalità e lo fanno le istituzioni, a cominciare dall’amministrazione comunale che ieri insieme alla Regione  ha riunito il tavolo tecnico per individuare competenze e cronoprogramma dei prossimi giorni.

«Il tavolo tecnico sta valutando gli interventi da effettuare».

Ecco i componenti, oltre al sindaco di Montescaglioso, Silvaggi e all’assessore regionale alle Infrastrutture, Braia, ai Vigili del fuoco, al Cnr,  e al Dipartimento della Protezione Civile: coordinatore  è l’ing.  Mario Cerveteri, dirigente generale del Dipartimento infrastrutture, ing. Calvello, dirigente dell’ufficio Difesa del Suolo della Regione, ing. Giovanni De Costanzo, dirigente dell’ufficio Protezione civile della Regione, l’ing. Antonio Anatrone, direttore dell’Autorità di bacino, prof. Francesco Sdao, docente di geologia applicata dell’Università di Basilicata, prof. Giuseppe Spilotro docente di geologia della Regione, prof. Ruggiero Ermini, professore di costruzione idraulica e idrologia dell’Università di Basilicata.

«Nel corso della riunione, che è stata aggiornata a giovedì, ci siamo dati direttive e rispettivi incarichi.

In questi giorni la situazione è perennemente monitorata.

Ci siamo recati sul luogo della frana, insieme ai dirigenti della Protezione civile per osservare la situazione».

La frana si muove lentamente ma  la città resta  sotto controllo con 21 punti di monitoraggio dislocati in varie zone.

« Entro una settimana i tecnici dovrebbero avere dati più chiari per comprendere l’esatto percorso del movimento. 

Lunedì, intanto – annuncia Silvaggi – verranno a Montescaglioso i tecnici dell’Università di Firenze».

L’assessore Luca Braia conferma l’attenzione alta, corroborata dalla richiesta di riconoscimento di calamità naturale.

«I sistemi di monitoraggio in real-  time sono stati installati con un sistema di rilevazione robotizzato.

I dati vengono trasmessi ai centri operativi del Cnr che li legge e  li elabora.

Lunedì verranno posizionati altri due sistemi di supervisione e controllo: uno coincidente con il punto di rilevazione che abbiamo scelto per il sistema robotizzato e un altro sistemati nella parte opposta.

Con il Cnr e la Protezione civile avremo un sistema di rilevazione sistematico ridondante che guarda agli stessi punti con strumenti diffierenti per poter leggere ciò  che emerge, e valutare ogni piccolo elemento.

Il tavolo tecnico scientifico che si è costituito oggi (ieri per chi legge).

I componenti di questo organismo ha preso atto di tutto ciò che è in funzione e predisposto i sondaggi che verranno svolti nel corso della prossima settimana per studiare il movimento franoso e indicare tutti gli interventi, a cominciare da quelli più piccoli. Pensiamo, ad esempio, a soluzioni alternative alla viabilità, in aggiunta a quella che già esiste.

Entro questa settimana faremo una prima relazione che invieremo alla Protezione civile e che accompagnerà la richiesta di stato di emergenza per poter ottenere questo provvedimento». 

Tutta la città, intanto, si sta rialzando, come dimostra il ricco calendario di iniziative previste dai commercianti della città  fino al 5 gennaio.

«Montescaglioso si può raggiungere compiendo solo qualche chilometro in più – ricordano a tutti, gli imprenditori e i montesi – non siamo una città morta nè abbandonata».

a.ciervo@luedi.it

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