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Sono 284 i milioni pagati dagli italiani per le multe dell’autovelox: tra i Comuni lucani Ferrandina prima in classifica, Matera ultima
QUATTORDICI dispositivi omologati in tutto, uno spento per mancato rispetto degli standard necessari alla messa in funzione. E un totale, tutt’altro che trascurabile, di 7,3 milioni di euro di incassi derivanti dalle multe per eccesso di velocità. Facile.it fa i conti, a una settimana circa dall’introduzione del decreto del Ministero dei Trasporti, sul contributo degli autovelox alle casse comunali. La Basilicata è in una posizione ragguardevole considerando i 284 milioni complessivi di proventi per i Comuni italiani.
Multe autovelox: i dati in Basilicata
La prima, per quel che riguarda il territorio lucano, è Ferrandina, in provincia di Matera. Nel 2025 ha messo a referto la bellezza di 2.526.326 euro derivanti da contravvenzioni. Completano il podio Potenza, con i suoi 2.161.382 euro, e Scanzano Jonico, sempre nel Materano, che ha chiuso lo scorso anno con 1.369.696 euro incassati.
La classifica inversa, invece, vede proprio Matera come città dal minor impatto sui bilanci derivanti dalle multe per eccesso di velocità, piazzandosi ultima. Soli 6.672 gli euro incassati nel 2025. Un abisso, in ogni caso, non solo con Potenza ma anche con le città che immediatamente la precedono, ovvero Senise (provincia della stessa Matera) con 99.968 euro e Pisticci (ancora una volta nel Materano), con 1.233.999 euro.
L’introduzione della nuova normativa è stata pensata con un duplice scopo: da un lato, garantire l’equità della strumentazione elettronica per il rilevamento della velocità, evitando proprio, a detta del ministro Matteo Salvini, che gli autovelox si trasformino in casse.
Dall’altro, fornire un’adeguata legislazione in un settore che, negli anni, non ha mancato di generare polemiche proprio per una mancanza di chiarezza. Del resto, soprattutto su strade a scorrimento veloce, gli autovelox continuano a rappresentare un deterrente importante all’alta velocità che, negli ultimi anni, è stata una delle cause principali (se non la principale in assoluto) degli incidenti stradali.
Nella sola Basilicata, secondo i dati Istat, solo nel periodo compreso tra giugno e agosto del 2025 si sono verificati addirittura 277 incidenti stradali che hanno portato, come conseguenza, delle lesioni a persone, ovvero il 29% del totale. Ad agosto, nello specifico, gli incidenti registrati sono stati ben 100, tutti o quasi provocati con un decisivo contributo del superamento dei limiti della velocità.
Multe autovelox: i dati nelle altre regioni
Se si sposta il raggio dell’indagine al resto della Penisola, nei tre mesi presi in considerazione si sono verificati in tutto 48 mila incidenti stradali con lesioni, il 28% del totale ma con un picco, in questo caso, registrato nel mese di luglio (oltre 17 mila sinistri). Le norme introdotte sull’omologazione, rendono comunque indispensabile, per i Comuni, ottemperare a dei requisiti ben precisi affinché i propri dispositivi di rilevamento elettronico della velocità possano essere funzionali e, soprattutto, funzionanti.
A seguito dell’entrata in vigore del decreto ministeriale, ben 569 autovelox sono stati spenti, in attesa dell’aggiornamento dei requisiti. Un effetto diretto che ha coinvolto tutte le regioni italiane a eccezione del Molise, con la stessa Basilicata costretta a lasciare inattivo uno dei dispositivi. Un numero infinitesimale, chiaramente, rispetto ai 144 dispositivi spenti in Lombardia e ai 131 del Piemonte. Comunque incidente, però, considerando l’elevata percentuale di sinistri per alta velocità.
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