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Il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, al presidio dei lavoratori

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Crisi Natuzzi, Urso annuncia un tavolo permanente al Mimit. Incontro il 27 maggio. Mobilitazione di istituzioni e lavoratori tra Basilicata e Puglia per salvare occupazione e produzione. Oggi, mercoledì 29 aprile 2026, consiglio comunale congiunto dei Comuni di Matera, Altamura e Santeramo



Il mese di maggio potrebbe essere decisivo per le sorti di Natuzzi anche se già oggi, mercoledì 29 aprile 2026, le amministrazioni comunali di Matera, Altamura e Santeramo si incontreranno in un consiglio comunale congiunto per dare voce e forza politica alla battaglia dei lavoratori e delle loro famiglie.

VERTENZA NATUZZI, URSO ANNUNCIA TAVOLO PERMANENTE


È arrivata ieri pomeriggio, martedì 28 aprile 2026, intanto, la nota del Ministro Urso che annuncia un tavolo permanente per «Accompagnare il rilancio del Gruppo Natuzzi, con la proprietà, le organizzazioni sindacali e le Regioni interessate, per assicurare continuità produttiva e prospettive industriali e occupazionali a questa storica realtà italiana dell’arredo». La decisione è arrivata al termine dell’incontro che si era svolto con il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e l’assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio.

PRIMO INCONTRO DEL TAVOLO PERMANENTE AL MIMIT IL 27 MAGGIO

Il primo incontro, prosegue la nota del Mimit, del tavolo è in programma per il 27 maggio, alle 10.30 a Palazzo Piacentini, subordinato all’accordo presso il Ministero del Lavoro sul rinnovo della cassa integrazione e sulle connesse questioni occupazionali, propedeutiche a ogni soluzione industriale. Il confronto sarà preceduto da incontri bilaterali al Mimit con azienda e sindacati per definire il percorso da intraprendere insieme». Le basi future dell’azienda restano al centro di ogni decisione.

URSO: «NECESSARIO METTERE IN SICUREZZA IL GRUPPO NATUZZI»

«È necessario intervenire al più presto per mettere in sicurezza il Gruppo Natuzzi e consentire gli urgenti interventi economico-finanziari, manageriali e organizzativi, senza i quali l’azienda rischia un serio peggioramento – ha affermato Urso durante l’incontro – Il Mimit seguirà con la massima attenzione questo percorso mettendo in campo tutti gli strumenti utili a sostenere il consolidamento industriale del Gruppo, salvaguardarne la capacità produttiva e costruire una prospettiva di sviluppo e tutela occupazionale».

LE REAZIONI DELLA POLITICA

Immediati i commenti all’annuncio del ministero. Per il senatore Giovanni Rosa (FdI): «È un passaggio importante, che riconosce il valore strategico dell’azienda non solo per il territorio ma per il sistema produttivo nazionale. Bene, dunque, l’iniziativa del ministro Urso: ora serve lavorare con rapidità e responsabilità, coinvolgendo tutti gli attori istituzionali, le parti sociali e l’azienda stessa. Occorrono interventi tempestivi sul piano finanziario e organizzativo, accompagnati da una visione industriale chiara e il tavolo al Mimit va nella giusta direzione».


Il consigliere regionale Quarto (FdI) ricorda: «Nei giorni scorsi abbiamo evidenziato con chiarezza il valore del distretto del mobile imbottito tra Basilicata e Puglia e la necessità di un intervento strutturato. Il tavolo interregionale rappresenta oggi uno strumento concreto per accompagnare la vertenza e costruire una prospettiva industriale solida. Migliaia di lavoratori e un indotto fondamentale attendono risposte certe. È necessario ora un salto di qualità – sottolinea – attraverso un vero patto strategico che metta insieme Governo, Regioni, azienda e parti sociali, con interventi mirati sul piano industriale, organizzativo e occupazionale, capaci di garantire continuità produttiva e prospettive di sviluppo. Difendere il comparto del mobile imbottito – conclude – significa difendere lavoro, competenze e identità produttiva del territorio».

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MATERA, MANCINI, IN VISITA AL PRESIDIO DI LA MARTELLA


Ieri, martedì 29 aprile 2026, intanto visita del presidente della Provincia, Francesco Mancini, al presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento di La Martella. «Le preoccupazioni sollevate dalle organizzazioni sindacali – spiega – delineano uno scenario che rischia di colpire duramente non solo centinaia di famiglie, ma l’intero tessuto economico e sociale della nostra area. Di fronte a un ridimensionamento di questa portata, nessuno può restare indifferente. La crisi in atto potrebbe generare un esubero strutturale senza precedenti, in un territorio che ha già pagato un prezzo elevato in termini di fragilità produttiva e occupazionale. È indispensabile – ha concluso – che tutte le istituzioni, a ogni livello, si attivino per tutelare i diritti dei lavoratori, salvaguardare competenze professionali costruite in decenni di storia industriale e garantire che le decisioni aziendali non scarichino sui territori il peso di strategie non condivise».

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