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Roberto Mancini è già stato commissario tecnico della Nazionale italiana dal 2018 al 2023

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ROMA – Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana, mentre Claudio Ranieri sarà il nuovo presidente del Club Italia. Lo ha annunciato il presidente della Figc, Giovanni Malagò, al termine del Consiglio federale. La scelta segna l’avvio del nuovo corso dopo il mancato approdo di Andrea Pirlo e le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo.

Malagò ha confermato che Pirlo era il candidato individuato e condiviso da Maldini e Leonardo, ma di aver deciso di bloccarne la nomina dopo aver appreso di una collaborazione della quale, ha sottolineato, né lui né il direttore tecnico erano a conoscenza. «Per una serie di motivi e di opportunità non me la sono sentita di approvare quella candidatura. Mi assumo totalmente la responsabilità della decisione», ha dichiarato.

Il presidente federale ha escluso tensioni con Maldini e Leonardo, parlando di una separazione consensuale. «Non c’è stato alcun conflitto o polemica, solo dispiacere. Abbiamo condiviso serenamente la decisione di separare le nostre strade. Li ringrazio perché sono stati dei signori».

La scelta di Mancini, ha spiegato, nasce dalla volontà di mantenere il modello organizzativo che prevede una stretta collaborazione tra ct e presidente del Club Italia. «Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del ct. Se fosse stata individuata un’altra figura sarebbe venuto meno il progetto». Quel ruolo sarà ricoperto da Claudio Ranieri, che ha accettato l’incarico e sarà presentato domani alle 18 insieme a Mancini. «I due si sono già sentiti. Ranieri sta rientrando dalla Calabria, Mancini dalla Francia».

Malagò ha inoltre annunciato che entro la fine della settimana sarà individuata una terza figura dirigenziale, destinata a ricoprire un ruolo simile a quello svolto in passato da Gigi Riva e Gianluigi Buffon, con il coordinamento delle nazionali e un lavoro a stretto contatto con Maurizio Viscidi, confermato responsabile del settore tecnico giovanile.

Rispondendo alle domande, il presidente Figc ha ribadito di non essersi pentito della gestione della vicenda. «Se tornassi indietro non cambierei nulla. Ho condiviso ogni passaggio con Maldini e Leonardo, poi il destino ha preso un’altra strada». Quanto alle alternative, Malagò ha confermato di avere grande stima per Antonio Conte, ma ha precisato che «l’idea è sempre stata Mancini e Ranieri». Ha escluso inoltre di aver preso in considerazione dirigenti o tecnici sotto contratto con club, citando anche Chiellini e il rapporto con la Juventus.

Sul fronte sportivo, il presidente ha indicato un doppio obiettivo: affrontare nell’immediato il difficile percorso di qualificazione ai prossimi grandi tornei e, parallelamente, costruire una filiera tecnica che guardi a Euro 2032. «Bisogna lavorare su due velocità: ottenere risultati subito e ricostruire il futuro partendo dal settore giovanile. Chi oggi ha 13 o 14 anni potrebbe essere protagonista tra sei anni».

Nel corso della conferenza Malagò ha anche comunicato alcune decisioni del Consiglio federale: la riammissione del Foggia in Lega Pro, l’ingresso di Marani, Abete, Bedin e Calcagno nel Comitato di Presidenza e la conferma di Vito Tisci alla guida del Settore Giovanile e Scolastico. Ha infine annunciato un incontro con il ministro Andrea Abodi sulla legge di bilancio e l’imminente consegna del dossier italiano per Euro 2032 alla UEFA.

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