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REGGIO CALABRIA – La Polizia di Stato, a conclusione di un’attività d’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni per un valore di quattro milioni e mezzo di euro, emesso dalla sezione misure di prevenzione del locale Tribunale nei confronti di undici presunti appartenenti alla cosca di ‘ndrangheta dei Bellocco, con base nel territorio di Rosarno e ramificazioni nel nord Italia.

Il sequestro riguarda beni immobili e mobili e società con sede nelle province di Reggio Calabria, Bergamo e Mantova, insieme a polizze assicurative e conti correnti.

I provvedimenti hanno interessato diversi beni riconducibili, tra gli altri, a Michele Bellocco, 65 anni, boss reggente dell’omonima cosca; Umberto Bellocco, 32 anni, emergente rappresentante della consorteria mafiosa; Maria Angela Bellocco ed Emanuela Bellocco, “messaggere” delle disposizioni impartite dai membri detenuti della cosca; Vincenzo D’Agostino e Francesco D’Agostino, entrambi esponenti di spicco del clan; Francesco Mercuri e Carlo Antonio Longo, uomini di fiducia di Umberto Bellocco. 

I sigilli sono stati apposti ad una villa di pregio e due terreni, a Rosarno; una villa di pregio e un terreno a Monzambano (Mantova); un appartamento e un immobile adibito ad autorimessa, ad Albano Sant’Alessandro (Bergamo); due imprese e i relativi patrimoni aziendali: “Omnia Calcestruzzi”, con sede a Rosarno, attiva nel settore della produzione e lavorazione di materiale inerte, e “New Orchidea”, con sede a Cologne (Brescia), operante nel campo della ristorazione; un’autovettura e un motoveicolo; svariati conti correnti e polizze assicurative.

 

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